Un “Itinerario Estetico” di Gillo Dorfles era già stato pubblicato, per la prima volta, nel 1989. Si trattava di una serie di articoli filosofici e di ampio respiro umanistico pubblicati su riviste di settore: “Aut Aut”, “Rivista di Estetica“, “Archivio di Filosofia”. La presente raccolta conserva il titolo della pubblicazione di allora, ma comprende, oltre agli articoli originali, materiali tratti dal volume “Estetica del Mito” e una serie di collaborazioni con altri periodici di estetica e arte. Il testo è curato da Luca Cesari, editore interessato ai rapporti tra letteratura e filosofia, tra pensiero artistico e teoria della critica. Nelle intenzioni del curatore, la raccolta si pone come privilegiata testimonianza del pensiero di Dorfles: del suo approccio teorico, infatti, il volume propone una “lettura a ritroso” per percorrere i temi iniziali e le idee primordiali di un pensiero interdisciplinare. La volontà di accostare questi testi in una nuova pubblicazione scandisce le tappe del “divenire” di una speculazione trasversale che proprio delle istanze di cambiamento e trasformazione si era nutrita durante il passare degli anni.
La riflessione su simbolismo e mitologia si intreccia alla dialettica tra natura e artificio. L’attività estetica, nel movimento creativo gioco – mito – rito, si lega indissolubilmente all’esperienza ludica. Teatro e arte figurativa, a partire dalla metà del Novecento, esprimono un ritorno alla percezione vitale a discapito della produzione artificiale di opere. In questo senso, l’autore cita la body art di Joan Jonas – che, partendo dalla scultura, approda a forme di espressione performativa e di video art – e diTrisha Brown – che, attraverso una riflessione interdisplinare su danza, spettacolo e arte figurativa, giunge a una inedita modalità di ridefinizione dello spazio. Il bisogno di ritornare alla naturalità e alla valorizzazione del proprio corpo è analizzata attraverso le performance del cosiddetto “Azionismo Viennese” di Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler o attraverso le esperienze più recenti delle deformazioni fisiognomiche di Orlan.
Itinerario Estetico è una pubblicazione dai contenuti indispensabili per chi voglia avvicinarsi alle teorie artistiche dell’ultimo secolo. Arricchito da un’esaustiva intervista rilasciata nel 2001 da Dorfles all’allievo Aldo Colonetti, il volume offre spunti interessanti agli appassionati di arte e letteratura e, in generale, ai cultori della semiotica e della psicanalisi. Attraversando sapientemente i diversi aspetti delle scienze umane occidentali, l’autore delinea un tracciato attraverso il divenire di simboli e metafore, e individua, nell’accezione di Rudolf Arnheim, delle forme originarie, pre-storiche.
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