Per la grande mostra che ogni anno accompagna l’estate pesarese, quest’anno la direzione Pratesi ha scelto il grande esponente marchigiano della Transavanguardia, Enzo Cucchi.
Lo splendido spazio della Pescheria si popola quindi della fantasia, delle suggestioni e degli incubi del maestro anconetano; spazio che si duplica, inoltre, proprio per questa mostra: oltre al consueto spazio del portico per la prima volta viene aperta ed utilizzata la chiesa del Suffragio, ex borsa del pesce, splendido spazio ottogonale voltato, deserto ma immenso nella sua semplicità.
Enzo Cucchi, che si divide fra Ancona e Roma, dedica questa mostra alla sua terra natale, al suo mare, in cui
Cinque tele che escono dalla tenebra, illuminate da una luce calda ed avvolgente ma allo stesso tempo estraniante, come la luce della coscienza. Cinque tele, nello spazio quasi monocromo, fatte di colori acidi dal rosso al giallo
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