Antonio Canova, Head of Calliope or Presumed portrait of Marie-Louise of Habsburg, Empress of the French as Calliope, circa 1812. Courtesy Artcurial
Proseguono gli annunci dei super classici all’incanto. Dopo la Quentin Collection di Christie’s e la (ritirata) tela milionaria di Velàzquez, ora è il turno della parigina Artcurial, che sfodera l’asso nella manica della vendita Old Masters & 19th Century. Un «eccezionale marmo di Antonio Canova», così lo presenta la maison degli Champs–Élysées, il nome sul catalogo è Tête de Calliope ou Portrait présumé de Marie-Louise de Habsbourg, Impératrice des Français en Calliope. Un busto di Calliope, in altre parole, per cui l’artista italiano rese omaggio alla serie delle nove Muse antiche conservate nella sala ottagonale del Museo Pio Clementino in Vaticano – museo che contribuì peraltro a creare. Ed ecco la musa della poesia epica, bellezza ideale, armoniosa, lirica, delicata, naturale, meditativa, tutto in un’unica scultura. La stima? € 3-4 milioni. Una cifra che non sorprende, considerando che da Christie’s Londra, la scorsa estate, un busto in marmo ispirato a Elena di Troia è passato di mano per £ 3,5 milioni, inseguita da diversi offerenti.
Qualche cenno storico sul lotto di Artcurial. La prima versione della Calliope fu commissionata dal poeta toscano Giovanni Rosini, biografo dell’artista, ma il suo successo portò ad altre prestigiose commissioni – tra cui quella per la contessa di Albany, oggi conservata al Musée Fabre di Montpellier. A proposito di «qualità museale». Appartenne alla famiglia Gourgaud, tra gli altri, questa testa ideale: il generale Gourgaud fu uno dei più fedeli seguaci di Napoleone, lo seguì in tutte le sue campagne, e poi perfino durante l’esilio sull’isola di Sant’Elena, dove registrò le sue memorie. Le collezioni della famiglia Gourgaud sono state disperse in una vendita parigina nel 2001, incluso il busto in marmo dal titolo Portrait présumé de l’Impératrice Marie Louise.
Non mancano, infine, le ipotesi sul soggetto femminile che ispirò i tratti delicati di Calliope: nel 1964, nel suo libro La sculpture dans l’Italie napoléonienne, Gérard Hubert suggerì che la scultura si rifacesse alle fattezze di Elisa Bonaparte, sorella dell’imperatore. Il professor Mario Guderzo, invece, la vede più come un ritratto dell’imperatrice Maria Luisa. Il risultato non cambia: il lotto è pronto a passare sotto il vaglio del martello il prossimo 20 marzo. Lo sguardo è già puntato all’attuale record assoluto di Canova, quel Busto della pace che da Sotheby’s Londra, nel 2018, passava di mano per la modica cifra di £ 5,3 milioni.
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