Categorie: Mercato

Alla fine della fiera, tutti soddisfatti di miart

di - 22 Settembre 2021

Vi abbiamo già anticipato le impressioni su miart a poche ore dall’inaugurazione (qui), le parole e gli intenti del neodirettore Nicola Ricciardi (qui), la struttura (qui) e gli stand vincitori di questa nuova, attesissima edizione (qui). Adesso, alla fine della fiera, è tempo di bilanci conclusivi. Chissà che lo stallo non ci abbia resi meno critici, più tolleranti, forse così entusiasti di tornare dal vivo da chiudere un occhio davanti alle imperfezioni. Ma – a dirla tutta – a noi sembra che dopo un anno e mezzo di manifestazioni rimandate, sospese, paralizzate, online, la voglia di far bene abbia davvero avuto la meglio. E allora via il superfluo, nessun salto nel buio, si indossa da subito il vestito buono «come il primo giorno di scuola» – lo diceva Ricciardi giovedì. Spazio ai grandi classici, agli emergenti più promettenti, ma anche alle chicche per veri intenditori. Parola d’ordine: qualità. E i collezionisti? «Interessati, ma cauti». Finalmente presenti.

Vendite, direzione artistica, ritorno in presenza. Parlano i galleristi di miart

«Aver finalmente partecipato a miart in presenza è stata una boccata d’aria!», è il commento di Eduardo Secci, presente nella sezione Decades con un solo show di Titina Maselli. «Ho molto apprezzato la direzione artistica di Nicola Ricciardi. Fiera sobria ed equilibrata», prosegue. «Le vendite son state buone, seppure con i soli limiti dei collezionisti italiani spesso più interessati alla posizione delle opere nel mercato che attenti al loro valore in termini di qualità». E poi ancora, riguardo all’assegnazione del Premio Herno: «È stata davvero un’emozione. Sono felice che una giuria internazionale abbia deciso di premiarci, è la consacrazione di un progetto in cui ho creduto fin dall’inizio. Titina Maselli è un’artista eccezionale che merita di rientrare a pieno titolo tra i grandi maestri del dopoguerra»

Veduta dello stand di Eduardo Secci, Titina Maselli, miart 2021, Decades, Foto The Knack Studio, Courtesy Eduardo Secci, Firenze, Milano
Veduta dello stand di Eduardo Secci, Titina Maselli, miart 2021, Decades, Foto The Knack Studio, Courtesy Eduardo Secci, Firenze, Milano

Parole di apprezzamento sulla guida di Nicola Ricciardi arrivano anche da Massimiliano Lorenzelli, che aggiunge: «La fiera è andata bene, il giorno migliore per le vendite è stato giovedì, mentre sabato e domenica il pubblico era a miart più che altro per visitare. I prezzi del nostro stand andavano da 50mila a 800mila euro e abbiamo venduto le opere che costavano meno. La scelta di portare in scena solo Piero Dorazio è stata vincente perché ci ha identificati, penso sia stata interessante dal punto di vista curatoriale».

La mostra “Piero Dorazio, L’eleganza del Blu grandi formati dal 1964 al 1989” esposta nello stand di Lorenzelli Arte
Piero Dorazio, protagonista assoluto dello stand di Lorenzelli Arte (dettaglio)

Entusiasmo dallo stand di Tornabuoni Art, dove L’Otello di Emilio Isgrò risultava venduto già nella giornata dell’inaugurazione: «Siamo molto felici di essere ripartiti con le fiere in presenza», fanno sapere dalla galleria. «Abbiamo avuto la possibilità di rivedere collezionisti storici e di incontrare nuovi clienti. Il bilancio è stato molto positivo e siamo fiduciosi di poter proseguire così anche nei prossimi appuntamenti».

E chiudiamo la nostra rassegna con la dichiarazione di Davide Mazzoleni, la cui omonima galleria era presente in fiera con due booth differenti – uno dedicato ai grandi maestri del Novecento, l’altro all’arte contemporanea: «Siamo molto soddisfatti di questa edizione di miart, che ha segnato il rientro alla normalità», rivela a exibart. «Molto positivo il feedback sullo stand Contemporary: abbiamo venduto opere di Rebecca Moccia e di Marinella Senatore, vincitrice del Premio Acacia 2021 e prossima protagonista della mostra autunnale in galleria a Torino. Abbiamo riscontrato un collezionismo interessato ma cauto, dato forse dalla ripresa speranzosa ma ancora incerta dopo un lungo periodo di fermo».

Lo stand della Galleria Mazzoleni, nella sezione “Contemporary”, ha presentato le opere recenti di alcuni degli artisti più attivi sulla scena artistica internazionale: Andrea Francolino, Rebecca Moccia, David Reimondo, Shigeru Saito e Marinella Senatore. Courtesy Mazzoleni, London – Torino
Marinella Senatore, Un Corpo Unico, 2021, Print and acrylic on canvas, 150 x 200 cm (75 x 100 cm each), Courtesy Mazzoleni, London – Torino

Articoli recenti

  • Mercato

Il giorno in cui nacque Apple: il contratto originale va all’asta da Christie’s

Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…

14 Gennaio 2026 19:06
  • Mostre

La polvere d’oro della vita. L’intimità di Ettore Sottsass in mostra alla Triennale di Milano

Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…

14 Gennaio 2026 18:49
  • Attualità

New York, folla in marcia sulla Fifth Avenue dopo l’uccisione di Renee Good

Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…

14 Gennaio 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

Milano Cortina, Farsettiarte ospita Casa Italia e una mostra internazionale

La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…

14 Gennaio 2026 17:27
  • Progetti e iniziative

C’è una lotteria in cui si può vincere un’opera di Picasso da un milione

120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…

14 Gennaio 2026 13:54
  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica fuori dalla Biennale 2026: il caso si complica

Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…

14 Gennaio 2026 12:30