Categorie: Mercato

All’asta il cestino di fragole di Chardin

di - 8 Febbraio 2022

C’è una natura morta di Jean-Baptiste-Siméon Chardin in vendita da Artcurial. Anzi, una delle rare nature morte ancora in mani private, tra le 120 – il numero è indicativo – dipinte dall’artista nel corso della sua esistenza. Il soggetto: un cesto di fragole selvatiche. Ma anche una poesia tangibile, trasparenze ostentate, riverberi di luce, profili perlacei di fiori. C’è tutto questo nella tela di Chardin: un invito alla contemplazione, al silenzio profondo che fa gustare le cose al di là del loro sapore. La stima? Una cifra compresa tra € 12 e 15 milioni.

E dire che in passato le tele di Chardin non valevano fortune, come quell’Autoritratto e quel Ritratto di Madame Chardin – oggi al Louvre – acquistati nel 1811 per appena 24 franchi. «Le quotazioni», scrive Pierre Rosenberg nel suo saggio sul pittore, «cominciano a crollare quando l’artista è ancora in vita». Ma è storia vecchia, basta uno sguardo veloce all’infallibile Artprice: la sua Woman at the Fountain, lo scorso novembre, da Christie’s, ha toccato il tetto di € 7,1 milioni. Ancora più recente: una settimana fa, da Sotheby’s, una piccola natura morta – che nel 2014 era andata per $ 67,750 – ha trovato un acquirente per $ 100,800. Ottime aspettative insomma per la battitura di Artcurial: la piramide di fragole, capolavoro dell’artista, punta dritto a un’aggiudicazione stellare.

«Guardate quei due garofani, commentavano nel 1863 Edmond e Jules de Goncourt sulla Gazette des Beaux-Arts, «sono nient’altro che una striscia di bianco e blu». E poi, quasi a consigliarne la fruizione: «Fate un piccolo passo indietro ora, e i fiori si alzano dalla tela man mano che ci si allontana, il disegno frondoso del garofano, il cuore del fiore, la sua ombra delicata, le sue stropicciature e lacrime, tutto sboccia e si riunisce». Colpo di scena. «Ecco il miracolo delle cose che Chardin dipinge: modellate nella massa e nell’insieme dei loro contorni, disegnate con la loro luce e fatte, per così dire, dell’anima del colore, sembrano staccarsi dalla superficie e prendere vita, per non so quale meravigliosa operazione ottica tra la tela e lo spettatore, nello spazio».

Non poteva che vantare un curriculum illustre una tela simile, così vicina al Cesto di prugne (oggi al Louvre) o all’iconico Bicchiere di acqua e caffettiera (Pittsburgh, Carnegie Institute of Art). Le fragole di Chardin sono state esposte al Salon, nel 1761, per poi tornare alla ribalta circa un secolo più tardi, ai tempi in cui François Marcille setacciava i mercatini alla ricerca di tesori. In pieno Ottocento erano circa 4500 i dipinti della sua raccolta – incluso l’esemplare offerto oggi da Artcurial e Cabinet Turquin, esatto. È stato tramandato di generazione in generazione dai suoi discendenti, nella prestigiosa Collezione Marcille. E ora è pronto a passare di mano, il prossimo 23 marzo, alla Old Master & 19th Century Art di Parigi.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30