Alla fine l’hanno spuntata i galleristi occidentali. Dopo giorni di tira e molla e botta e risposta sui grandi magazine internazionali è arrivata la decisone di Art Basel. L’edizione 2020 di Art Basel Hong Kong non si terrà. Un aggiornamento di poche ore fa sul sito recita: “Ci dispiace informarvi che Art Basel Hong Kong 2020 è stato cancellato a causa della diffusione del nuovo coronavirus, che è stato recentemente dichiarato un’emergenza sanitaria globale dall’Organizzazione mondiale della sanità. I nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti in tutto il mondo. Rimaniamo impegnati a Hong Kong e non vediamo l’ora di darvi il benvenuto alla prossima edizione di Art Basel Hong Kong il 25-27 marzo 2021.”
Marc Spiegler, direttore globale di Art Basel ha aggiunto: “La decisione di annullare Art Basel Hong Kong è stata estremamente difficile per noi. Abbiamo esplorato ogni altra opzione possibile prima di farlo, raccogliendo consigli e prospettive da molti galleristi, collezionisti, partner ed esperti esterni. Siamo profondamente consapevoli dell’importante ruolo che la fiera svolge all’interno della scena culturale della regione e per le nostre gallerie, sia in Asia che in tutto il mondo. Il nostro team ha dedicato molto tempo e sforzi per garantire che il nostro spettacolo a marzo sarebbe stato un successo nel corso dell’anno passato. Sfortunatamente, lo scoppio improvviso e la rapida diffusione del nuovo coronavirus hanno radicalmente cambiato la situazione.”
Aspettiamo le reazioni del mondo dell’arte, in particolare quello asiatico.
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…
Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…
Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?
Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…