Renato Guttuso, La Primavera, 1984. Blindarte
Una Primavera di Guttuso ispirata al capolavoro di Botticelli, che grida forte una personalità contemporanea (€ 150.000). E poi ancora un progetto per l’empaquetage del monumento di Vittorio Emanuele II, in Piazza Duomo, tra le opere più conosciute di Christo (€ 110.000). Sono loro i protagonisti assoluti dell’asta milanese di Blindarte, un successo internazionale che conferma il trend positivo dell’arte moderna e contemporanea. Qualche numero per rendere l’idea: Georges Mathieu è passato di mano per oltre € 100.000, a partire da una stima minima di € 70.000; Emilio Notte ha visto aggiudicate tutte le tre opere in asta, compresi due dipinti degli anni ’20 che totalizzano € 19.375 e € 17.500; e non è stato da meno Broadway di Valerio Adami, sommerso da una pioggia di bid, che ha raggiunto quota € 45.000. Bene per la tela estroflessa di Agostino Bonalumi (€ 45.000), per Blue prison / Red Prison di Peter Halley (€ 52.500) e per la carta A strisce di Carla Accardi (€ 14.375). E riscuotono l’entusiasmo dell’estero entrambe le sculture di Braco Dimitrijevic, che trovano casa per oltre € 13.000 – da una valutazione di € 5.000-7.000. «Il mercato dell’arte sta vivendo un momento particolarmente brillante», diceva a exibart il fondatore Memmo Grilli prima dell’inizio dell’incanto. Questa performance – battuta a colpi di rilanci senza confini – traduce in fatti le sue parole.
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