Lucio Fontana, Volto di fanciulla, 1952. Robertaebasta
BRAFA 2022, la più longeva fiera d’arte d’Europa parla italiano. O di sicuro lo mastica, lo apprezza, ne riconosce il peso nel panorama internazionale. Saranno 8 su 115 – lo rivela un comunicato ufficiale – i nomi del Bel Paese presenti alla 67esima edizione, a partire delle Gallerie Robertaebasta® che punteranno sulle sculture di Fausto Melotti e sulle opere di Lucio Fontana. «Siamo stati la prima galleria italiana a credere a questo progetto», rivela Mattia Martinelli, «e siamo davvero felici che altri ci abbiano seguiti negli anni». Non solo. Chiale Fine Art di Racconigi – alla sua nona partecipazione a BRAFA – ha voluto addirittura aprire una sede a Bruxelles dopo aver vissuto «la preparazione dei collezionisti di questo paese». E non è da meno la milanese Dalton Somaré, che torna in città dopo la partecipazione del 2020 e l’evento diffuso dello scorso gennaio.
Altri protagonisti tricolori: Cortesi Gallery (Milano), che espone dipinti e quadri materici del secondo dopoguerra; Brun Fine Art (Milano-Firenze), con mobili, sculture e oggetti d’arte dal Medioevo all’Ottocento – incluso un set con lo stemma di re Vittorio Emanuele III e della principessa Elena di Montenegro, realizzato per il battesimo della prima figlia, Jolanda; e ancora Barbara Bassi (Cremona), Cavagnis Lacerenza Fine Art (Milano), W. Apolloni (Roma), che scaldano i motori per un viaggio lungo 5000 anni di storia. Appuntamento nei nuovi spazi di Brussels Expo, dal 19 al 26 giugno 2022, con un exploit di pezzi unici tra archeologia, arte contemporanea e design.
Fondazione Italia Patria della Bellezza lancia la seconda edizione di ITALIA PAZZA, la open call che mette in palio residenze…
Dopo i duecento giorni di “noise” alla Biennale di Venezia 2022, l'artista australiano torna in Italia con la sua prima…
Si è spenta a 97 anni in Provenza la nuora del genio andaluso. Senza la sua tenacia e la sua…
Per la sua mostra negli spazi di Supernova a Roma, Mattia Pajè lavora sulla cultura del rave come spazio potenziale,…
«Non c’è un’altra isola nel Mediterraneo con una scena artistica così consolidata». Lo racconta a exibart il direttore Daniel Hug,…
Mentre la sede parigina rimane chiusa per lavori, il Centre Pompidou apre una nuova sede a Seoul, in collaborazione con…