Robert Pattinson con Untitled di De Kooning, 1964. Courtesy: Sotheby's
Una schiera di curatori insoliti, da Robbie Williams a Oprah Winfrey, da Skepta (in scena in questi giorni a Londra, in New Bond Street) a Steve Aoki, fino alle italiane Anna dello Russo, Delfina Delettrez Fendi, Marie-Louise Sciò. Prosegue – a gonfie vele – il format delle vendite Contemporary Curated di Sotheby’s; è in voga dal 2013, ormai, un volto famoso dopo l’altro, e non accenna ad arretrare. Ed ecco la new entry di settembre: è il pipistrello-vampiro Robert Pattinson, stavolta, a vestire i panni del curatore. Il suo gusto ricade su un eccentrico Willem De Kooning da $ 1.8 milioni – 2.5 milioni, su Old Rope di Lynette Yiadom-Boakye da $ 100.000 – 150.000, e poi ancora su Rotation #9 di Richard Serra – ipnotico, vorticoso – in catalogo per $ 200.000 – 300.000. «Quello che cerco è un pezzo che abbia il proprio linguaggio», rivela alla stampa. «Un pezzo che non sembri necessariamente esistere solo per se stesso, che abbia una presenza che ronza con un po’ di vita». In altre parole: «Deve comunicare con me a un livello primordiale». New York, 30 settembre. Segnatevi queste coordinate.
Grandi nomi del Novecento, giovani artisti emergenti. Pochi dettagli, grande hype generale («Gotham has a new curator in town», recitano i post di Sotheby’s sparsi sui social). L’ormai cresciuto Cedric Diggory del Torneo Tremaghi spazia adesso da una scultura di Thomas Houseago (la stima arriva a $ 80.000) a Kissing by the Window di Genieve Figgis, valutata tra i $ 30.000 e i $ 40.000. «In qualche modo oscillo tra opere che sembrano molto profonde, cosmiche, altre», spiega. «Poi, d’altronde, mi piacciono anche le cose sovversive, cattive, un po’ pericolose…». Come Kissing by the Window, appunto, «cremoso e sensuale» e «veleno allo stesso tempo». Nessun limite, la recitazione ha svelato a Robert Pattinson il filo rosso che lega tutte le cose. Non resta che vederle, e saperle assemblare. Con un consiglio: «Acquisisci solo pezzi che amerai».
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…
Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…