Quentin Metsys (Leuven 1465/6-1530 Antwerp) The Madonna of the Cherries, detail. After transformative conservation. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2024
È andata all’asta da Christie’s e ad aggiudicarsela per la modica cifra di £ 10,6 milioni è stato nientemeno che il Getty Museum di Los Angeles (a proposito di qualità museale). Ed è in effetti un vero capolavoro quello transitato sotto il martello lo scorso luglio, in King’s Street: è la Madonna delle ciliegie, tra i dipinti più celebri di Quentin Metsys, il padre della scuola di Anversa, nonché il pittore più importante della città all’inizio del XVI secolo, noto per i suoi ritratti avvincenti e l’uso sofisticato del colore. Proprio la National Gallery, nel 2023, dedicava al maestro fiammingo una mostra nelle sue sale.
Si tratta di «un’opera geniale e molto pregiata», spiegava Christie’s prima dell’incanto, ve lo anticipavamo qui. E ha una storia che attraversa secoli, tra mecenati e sparizioni: nell’agosto del 1615, i sovrani dei Paesi Bassi spagnoli, l’arciduca Alberto VII d’Austria e l’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, fecero visita al ricco mercante di spezie di Anversa Cornelis van der Geest, uno dei più importanti collezionisti della sua epoca, e da lui acquistarono il suo bene più prezioso, la Madonna delle ciliegie di Quentin Metsys.
La ritroviamo nel 2024 in vendita a Londra, nel corso della Classic Week di luglio: ogni traccia della Madonna delle ciliegie è andata perduta dopo la morte di Peter Stevens nel 1668. Quando il dipinto è riemerso a Parigi in una vendita nel 1920, la composizione generale era stata alterata (era stata aggiunta anche una tenda che divideva l’interno dal paesaggio al di là della finestra); nessuno lo riconosceva, ormai, come il capolavoro un tempo appartenuto a van der Geest. Ma c’è un lieto fine: il recente restauro ha rivelato le condizioni eccezionali della superficie pittorica originale e ha consentito agli studiosi di riconoscere la tela la Madonna delle ciliegie di Metsys. E ora torna in bella mostra, nelle prestigiose sale del Getty Museum.
«La tenera bellezza e l’accessibilità della rappresentazione di Metsys del legame familiare tra la Vergine Maria e Gesù Bambino», hanno dichiarato Timothy Potts, Maria Hummer-Tuttle e Robert Tuttle, Director del Getty Museum, dopo l’acquisizione, «rappresentano un’importante innovazione nella pittura olandese antica che accresce notevolmente l’impatto emotivo dell’immagine. Dipinta all’apice della sua carriera e conservata oggi in condizioni eccellenti, la Madonna delle ciliegie è tra le composizioni più accattivanti e influenti di Metsys». E ancora: «Riconosciuto come un capolavoro ai suoi tempi, il dipinto divenne particolarmente famoso nel XVII secolo, dopodiché si persero le tracce. Non ci sono dubbi che la sua risonanza spirituale e artistica lo renderà una delle opere più amate della nostra collezione».
Si tratta del secondo dipinto di Metsys ad entrare nelle collezioni Getty, dopo l’acquisizione di Christ as the Man of Sorrows nel 2018.
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