Tra i debuttanti di quest’anno al gran gala delle più acclamate aste internazionali compare il nome di Joseph Yaeger, giovane artista statunitense. Proprio da Phillips London infatti, lo scorso 10 ottobre, durante la Modern & Contemporary Art Evening Sale, la tela del pittore americano Sphinx without a Secret (2021) è stata battuta per £ 203.200, sbaragliando completamente le stime degli esperti che pronosticavano un’aggiudicazione compresa tra le “sole” £ 20.000-30.000. Classe 1986, Joseph Yaeger è un artista americano che vive e lavora a Londra, dove ha conseguito il suo MFA al Royal College of Art nel 2019. Ha esposto in numerose mostre personali in tutto il mondo, tra cui Time Weft al The Perimeter, Londra, e Just a Second presso Antenna Space di Shanghai. Ha inoltre partecipato a importanti collettive, come Present Tense da Hauser & Wirth. L’artista è rappresentato a livello internazionale da Modern Art e Gladstone Gallery.
Sphinx without a Secret prende il titolo da un racconto breve di Oscar Wilde, una storia nella storia, che narra la misteriosa morte di una bellissima femme fatale, «una donna con una mania per il mistero […] una sfinge senza segreto». Analogamente, il dipinto di Yaeger sfugge a una lettura univoca; la composizione, che isola il volto della donna strapazzato da due mani, per prospettiva e fattura, suggerisce allo spettatore la presenza di un altrove che allo stesso tempo coinvolge e sfugge trasformando dettagli apparentemente insignificanti in immagini cariche di tensione emotiva. Questa ambiguità è amplificata dall’uso del mezzo pittorico: acquerelli sovrapposti su uno sfondo di gesso bianco, un processo che Yaeger descrive come un’analogia con la memoria, dove gli strati di ricordi si posano e si sedimentano, lasciando intravedere solo frammenti della loro complessità.
Da ex studente di cinema, Yaeger porta nei suoi lavori una sensibilità narrativa che deriva dal linguaggio filmico. Le sue composizioni ricordano frame cinematografici selezionati con attenzione per il loro potenziale emotivo e narrativo. Questa connessione con il cinema non si limita alla struttura visiva, ma si estende alla qualità stessa della superficie pittorica: il gioco tra luce e materia, reso possibile dall’acquerello e dal gesso, evoca la pellicola cinematografica e il modo in cui quest’ultima cattura e riflette la luce. Come dice Yaeger stesso, le immagini che sceglie non sono mai casuali. Ogni elemento è frutto di una ricerca o di un incontro fortuito che lo colpisce e lo disloca, spingendolo a esplorarne i significati più nascosti.
Questo processo rispecchia l’introspezione dell’artista, che considera il suo lavoro una continua indagine sulla propria interiorità e sui limiti del linguaggio come strumento di espressione. Sphinx without a Secret è destinata a rimanere un punto di miliare nella carriera del giovane artista americano che con questo debutto travolgente si afferma come uno degli artisti emergenti più promettenti del momento e Phillips, con la sua attenzione per i giovani talenti emergenti, si conferma una finestra per l’introduzione di nuove voci nel mercato internazionale.
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