Categorie: Mercato

Dentro l’asta. Seams of Marl di Francesca Mollett

di - 2 Gennaio 2025

Tra le giovani promesse under 35 dell’art market si distingue Francesca Mollett, artista britannica che con l’opera Seams of Marl consolida il suo posto nel mercato delle aste di arte contemporanea. Secondo lotto offerto all’incanto nel corso della New Now: Modern & Contemporary Art organizzata da Phillips London il 4 dicembre 2024, il dipinto è stato aggiudicato per£ 25.400. Certo un risultato ben lontano dallo strabiliante prezzo raggiunto da Two Twhistles (2021) esitato sempre dal martello di Phillips London il 13 ottobre 2023 (lì parlavamo di circa £ 200.000).

Realizzata nel 2020, Seams of Marl – un olio e acrilico su calico, un tessuto leggero di cotone grezzo – proviene dalla galleria milanese L.U.P.O. (Lorenzelli Upcoming Project Organisation). Classe 1991, originaria di Bristol, Mollett ha completato il suo MA in Pittura al Royal College of Art di Londra nel 2020. Con mostre personali di successo presso prestigiose istituzioni come Grimm a New York e Amsterdam, Micki Meng a San Francisco e Pond Society a Shanghai, l’artista si sta rapidamente affermando come una delle voci più interessanti della sua generazione.

Le opere della pittrice reagiscono allo spazio e al contesto in cui sono collocate, diventando specchi di luce e superfici plasmanti e Seams of Marl incarna perfettamente questa tensione tra luce e materia. Il lavoro di Mollett parte spesso da un’immagine osservata, che viene analizzata e trasformata dal processo pittorico in un dipinto che rasenta il confine tra rappresentazione e astrazione. Questo approccio rende i lavori dell’artista allo stesso tempo immediati e sfuggenti, invitando lo spettatore a un incontro intimo con ciò che è nascosto tra i dettagli.

Francesca Mollett, Seams of Marl, 2020. Courtesy of Phillips

Il critico Tom Morton descrive le sue opere come «momenti sospesi in cui il pensiero emerge dal pigmento sotto forma di immagine». Le piante, gli insetti o le superfici naturali che appaiono nei suoi quadri vengono scomposti fino a diventare qualcosa di radicalmente specifico e, al tempo stesso, impossibile da classificare. Ed è proprio la capacità di catturare l’intangibile il vero fascino dei suoi lavori.

La prossima mostra dell’artista britannica, A Room Hung With Toughts: British Painting Now, curata da Tom Morton e prevista dal prossimo febbraio 2025 presso la Green Family Art Foundation di Dallas (TX), promette di esplorare ulteriormente questi temi affiancando il lavoro di Mollett a quello di altri artisti inglesi come Tommy Harrison, Hettie Inniss e Caroline Walker. Affascinata dall’idea che la superficie di un dipinto possa agire come una porta verso stati frammentati di coscienza – memoria, flusso, anticipazione – l’artista continua a interrogarsi sui limiti della pittura come mezzo e sulla sua capacità di rivelare ciò che spesso rimane inosservato nella vita quotidiana.

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