Categorie: Mercato

Dorazio, Balla, Francis, Paolini. Tutti i protagonisti dell’asta de Il Ponte

di - 17 Maggio 2021

L’Arte Moderna e Contemporanea torna in scena da Il Ponte Casa d’Aste, con una sfilata di nomi italiani e internazionali che spaziano dalla pittura alle ceramiche, dai multipli alle grafiche alle sculture. Ci sono Giulio Paolini, Sam Francis, Piero Manzoni tra i protagonisti dell’incanto, e ancora Andy Warhol, Piero Dorazio, Lucio Fontana: i lotti selezionati dalla maison raccontano periodi, tecniche e stili lontani, tutti concentrati nell’appuntamento del 25 e 26 maggio, nelle sale milanesi di Palazzo Crivelli.

Uno sguardo agli highlights del catalogo

Si parte allora dalla pittura di inizio Novecento, rappresentata tra gli altri da una rarissima pergamena di Adolfo Wildt del 1922 (€ 12.000 – 15.000), da una tempera futurista di Fillia del 1925 (€ 12.000 – 15.000) e un olio divisionista di Sexto Canegallo del 1925 (€ 10.000 – 15.000). La tempera del 1938 di Mario Sironi, al lotto n. 12, è invece lo studio per il mosaico del Palazzo di Giustizia di Milano (€ 8.000 – 12.000), ed è seguito da una Marina di Carlo Carrà che fu esposta nientemeno che alla Biennale di Venezia, nel 1932 (€ 8.000 – 12.000).

Ricordate le meraviglie della Collezione di Cesare e Gina Romiti all’incanto, lo scorso aprile? Dalla stessa raccolta provengono 112 opere del catalogo di Arte Moderna e Contemporanea, con proposte che includono Concerto di Felice Casorati (€ 25.000 – 35.000) e una gouache su carta di Alexander Calder del 1971 (€ 50.000 – 60.000). Di grande pregio, poi, Osteria romana, una grande tela di Mario Mafai del 1949 (€ 25.000 – 35.000), esposta tra le altre alla XXV Biennale di Venezia, alla Galleria La Colonna di Milano e alla Galleria Netti Vespignani di Roma.

Un focus a parte lo merita La città che avanza di Giacomo Balla (€ 22.000 – 28.000), prestata da Pierluigi Bartoli a Enrico Crispolti, nel 1963, per la mostra torinese dedicata all’artista e attualmente inserita nel progetto della mostra Balla a Roma, in calendario per l’autunno 2022. Il dipinto – leggiamo sulla scheda tecnica dell’opera – fu pubblicato da Valerio Rivosecchi e Antonello Trombadori nel 1986: «Questa veduta del lungotevere Flaminio, con il cantiere del lungotevere della Vittoria in primo piano e sullo sfondo Villa Balestra, fa ripensare ai suoi esordi, ai cantieri della giornata dell’operaio e ai quadri del suo allievo Boccioni. La cornice fatta apposta per sottolineare con il rilievo di finti ferri e bulloni la tematica del quadro, ci riporta al suo straordinario artigianato futurista».

Lotto 14. GIACOMO BALLA, La città che avanza, 1942. Olio su tavola, in cornice originale dell’artista cm 67,5×103. Firmato in basso a destra, titolato e datato 1942 al retro. Provenienza Roma, Collezione Cesare e Gina Romiti. Valutazione € 22.000 – 28.000. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste
Giacomo Balla sul Lungotevere della Vittoria dipinge La cittĂ  che avanza, Roma 1942. Archivio E. Gigli, Roma

E si arriva così a Insicuro – Noncurante del 1975-76 di Alighiero Boetti, che sembra racchiudere la storia e la poetica dell’artista in un rarissimo, emblematico portfolio. «Affascinante, e ben evidente in questa cartella», spiega Giulia Girardello, «è l’instancabile lavoro di analisi della realtà in tutte le sue forme, la varietà di temi e immagini, indagati da Boetti con intensità ma anche con ironia e leggerezza» (€ 40.000 – 50.000). Sempre nell’ambito dell’arte povera e concettuale, non sono da meno l’installazione monumentale Zeusi e Parrasio di Giulio Paolini (€ 120.000 – 150.000) e i riconoscibili lavori di Piero Manzoni, tra cui spicca Linea lunga metri 5,70 (€ 60.000 – 80.000).

Lotto 101. ALIGHIERO BOETTI, Insicuro Noncurante, 1975-76. Portfolio completo di 81 tavole di cm 55×45 ciascuna, in contenitore originale di tela rossa di cm 56×48.5×3.2. 81 tavole comprendenti ottanta fogli con immagini (tecniche miste, stampe, collage, fotografie, disegni, alcune realizzate a mano dall’artista, variano da un esemplare all’altro) e un colophon. Firmato e numerato 24/41 sulla tavola n. 81, eseguito nel 1975, edizione di 41+IV esemplari, 2R Rinaldo Rossi, Genova. Provenienza Galleria Salvatore Ala, Milano, Collezione privata, Milano. Valutazione € 40.000 – 60.000. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste

Ancora qualche opera sparsa: Deep bleu del 1961 di Jean Fautrier,  proveniente dalla storica Galleria Apollinaire (€ 35.000 – 45.000), un’iconica Combustione di Alberto Burri del 1964 (€ 35.000 – 45.000), una tela del 1963 di Gastone Novelli, Munkar e Nakir (€ 35.000 – 45.000), Equidistanza di Piero Dorazio del 1963 (€ 70.000 – 80.000) e un’opera su carta di Cy Twombly, Triumph of Galatea, del 1961 (€ 60.000 – 80.000). Untitled – Blue, Yellow and White di Sam Francis, datato 1956, è un vero capolavoro dell’artista e fu pubblicata sul manifesto della mostra “Il cavaliere azzurro: Der Blaue Reiter”, alla GAM di Torino nel 1971 (€ 150.000 – 200.000).

E chi si dimentica la grande Ballerina di Lucio Fontana (€ 400.000) che ha brillato, a Milano, nel giugno del 2019? O Madonna con Bambino e Crocefisso, rispettivamente €512.500 e €450.000, aggiudicati nel dicembre dello stesso anno? Come da tradizione, anche stavolta la ceramica e la scultura ricoprono un ruolo importante nel catalogo de Il Ponte, con lavori come Concetto spaziale, in terracotta, di Lucio Fontana (€ 40.000 – 60.000), alcune ceramiche e i bronzi Insonnia, Divagando e Coro del maestro Fausto Melotti e una Hod Carrier di Salvatore Scarpitta del 1989 (€ 20.000 – 30.000). Appuntamento alle tornate del 25 e del 26 maggio, al n.12 di Via Pontaccio, Milano.

Lotto 47. GASTONE NOVELLI, Munkar e Nakir, 1963. Olio e tecnica mista su tela, cm 65,5×100,5. Firmato, titolato e datato 63 al retro. Provenienza Galerie Thomas, Monaco, Collezione privata, Merano. Valutazione € 35.000 – 50.000. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste
Lotto 21. GIORGIO MORANDI, Natura morta, 1947. Acquerello su carta cm 25×33,8. Firmato e datato 1947 in basso a destra. Provenienza Collezione Guido Sinigaglia, Torino Eredi Sinigaglia, Torino. Valutazione € 40.000 – 60.000. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste
Lotto 71. PIERO MANZONI, Linea lunga metri 5,70, novembre 1959. Inchiostro su carta, tubo di cartone h cm 22, diam. cm 6. Titolata e datata 11/59. Provenienza Collezione Sergio D’Asnasch, Milano Collezione privata, Milano. Valutazione € 60.000 – 80.000. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarĂ  uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunitĂ …

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianitĂ 

10 Febbraio 2026 8:53