«Ferro da stiro», in gergo. Flatiron, il nome iconico. Fuller Building, quello ufficiale. Il noto edificio a forma triangolare all’incrocio tra la Fifth Avenue e Broadway, ultimato nel 1902 e progettato da Daniel Burnham e da Frederick Dinkelberg, è stato venduto all’asta per $ 190 milioni. Il motivo? Una lite tra i cinque proprietari, incapaci di mettersi d’accordo sulla ristrutturazione, come da migliore tradizione. Il fortunato acquirente: Jacob Garlick del fondo di investimento Abraham Trust. Niente male accaparrarsi un palazzo simbolo della Grande Mela, lo stesso che il pittore Edward Hopper ritrasse nel dipinto Office at Night. E già gli esperti rivelano che servirà quasi la metà di questa stessa cifra, circa $ 100 milioni, per rinnovarlo come si deve – al di là dell’uso finale che Garlik vorrà destinargli.
Uffici? Hotel? Appartamenti privati, all’insegna del lusso più sfrenato? Non è dato conoscere, al momento, il futuro degli ultranoti 22 piani, occupati fino al 2019 dalla casa editrice britannica Macmillan. Quello che è certo è che alla bidding battle, proprio fuori dall’edificio, con 11 offerenti riuniti intorno a un tavolo di plastica («sembrava la liquidazione di ultima istanza di qualche casa pignorata o di un parco uffici periferico deserto», scrive il New York Times), hanno preso parte anche Jacob Garlick, il migliore offerente,e Jeffrey Gural di GFP Real Estate, uno degli ultimi proprietari. E dire che, durante la Grande Depressione, lo stesso edificio passava di mano per “appena” 100.000 dollari.
Ma non è ancora detta l’ultima parola. Secondo gli accordi, per il possesso effettivo del Flatiron, Garlick dovrà effettuare un deposito del 10% (vale a dire $ 19 milioni) entro venerdì 31 marzo, una quota che secondo The Real Deal non sarebbe ancora stata versata. In caso contrario, il suo “avversario” Gural avrà il diritto di acquistare la proprietà a titolo definitivo, oppure l’edificio sarà rimesso all’asta. Nota a margine: anche con il deposito, comunque, Garlick avrebbe solo altri 10 giorni per trovare il restante 90% del totale. Stay tuned.
SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…
Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…
Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…
In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…
L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…