Lotto 49 Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, tavolino a tre gambe con piano triangolare a spigoli stondati, decorato a mano con composizione pittorica di Lucio Fontana. Arredamenti Borsani, Varedo, 1953-55. Legno massello, vetro, tecnica mista su vetro, bianco, giallo e grigio. Composizione pittorica recante rma autografa di Lucio Fontana. (cm 99x40x101). Stima € 17.000 - 20.000. Courtesy of Il Ponte Casa d'Aste
Ci sono i grandi nomi del design e delle arti decorative da Il Ponte Casa d’Aste, nella nuova sede di via Giacomo Medici del Vascello. I giorni della vendita: 3,4 e 5 luglio (ed esposizione fino a sabato 29 giugno). Da segnare in calendario.
Sguardo in anteprima agli highlights del catalogo. A partire da un’opera recentemente ritrovata in una collezione privata italiana: si tratta de L’Annunciazione, un pannello in alluminio battuto di Margaret Macdonald (1864-1933), artista scozzese che fu pioniera dell’Art Nouveau e della diusione internazionale del Modern Style. Macdonald realizzò il pannello nel 1896 e lo espose in diverse mostre internazionali del movimento Arts and Craft a Londra, Glasgow, Liverpool e anche alla III Biennale di Venezia del 1899, dove fu acquistato dal pittore Ettore Maria Bergler – all’epoca impegnato nella decorazione del Teatro Massimo e della villa Igiea di Palermo. È stato considerato disperso per decenni, prima del suo recente ritrovamento. La stima? € 20.000-30.000.
Troviamo anche Gabriella Crespi tra i grandi nomi de Il Ponte, vedi la sua rara lampada “Salice” degli anni ’60 (lotto 9, € 8.000 – 9.000). Che trova una bella competizione con una serie di arredi degli anni ’30 progettati da Piero Portaluppi (lotto 35, € 1.600 – lotto 37, € 3.000 – 4.000); un tavolino di Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, con decoro informale rmato dal pittore (lotto 49, € 17.000 – 20.000); diversi arredi di Ico Parisi, fra cui una coppia di sedie e un portariviste in legno di castagno, sinora rimasti inediti sul mercato del collezionismo, e in origine pubblicati dalla rivista «Stile» nel 1946, oltre a una coppia di rare poltrone “839” per Cassina (lotto 63, € 4.500 – 5.000 – lotto 64, € 1.700 – 1.800 – lotto 65, € 11.000 – 12.000).
A proposito di chicche: nel 1922, Ernesto Michahelles, in arte Thayaht, ideava per il grande magazzino Macy’s di New York una specchiera dal fiammeggiante profilo geometrico. Il prototipo, rimasto un esemplare unico, fu esposto alla III Biennale di Monza del 1927 e ora lo ritroviamo da Il Ponte al lotto 70, con una stima di € 10.000 – 15.000. Altri retroscena da segnalare? Il lotto 71 rievoca Roberto Menghi, che chiamò al suo fianco Fausto Melotti per rivestire con luminose ceramiche a lustro metallico la cappa del focolare di Casa Fiaccadori, a Milano. Ed eccola in vendita, in via Giacomo Medici del Vascello: la cappa, ora decontestualizzata, «vive di una indubbia autonomia artistica, quale oggetto scultoreo a sé stante», commentano dalla maison. Stima € 16.000 – 18.000.
Poi ancora Luigi Ontani, Ettore Sottsass, Mario Ceroli, Gaetano Pesce, Yoichi Ohira, Franco Albini. Le tornate sono suddivise in ambiti tematici e per autori, o per rilevanza dei lotti. L’appuntamento è a settimana prossima, con il design internazionale de Il Ponte.
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