Categorie: Mercato

Il Ponte: all’asta i protagonisti del design del Novecento

di - 28 Giugno 2024

Ci sono i grandi nomi del design e delle arti decorative da Il Ponte Casa d’Aste, nella nuova sede di via Giacomo Medici del Vascello. I giorni della vendita: 3,4 e 5 luglio (ed esposizione fino a sabato 29 giugno). Da segnare in calendario.

Sguardo in anteprima agli highlights del catalogo. A partire da un’opera recentemente ritrovata in una collezione privata italiana: si tratta de L’Annunciazione, un pannello in alluminio battuto di Margaret Macdonald (1864-1933), artista scozzese che fu pioniera dell’Art Nouveau e della diusione internazionale del Modern Style. Macdonald realizzò il pannello nel 1896 e lo espose in diverse mostre internazionali del movimento Arts and Craft a Londra, Glasgow, Liverpool e anche alla III Biennale di Venezia del 1899, dove fu acquistato dal pittore Ettore Maria Bergler – all’epoca impegnato nella decorazione del Teatro Massimo e della villa Igiea di Palermo. È stato considerato disperso per decenni, prima del suo recente ritrovamento. La stima? € 20.000-30.000.

Margaret Macdonald, “The Annunciation”, Glasgow, 1896. Pannello in lastra di alluminio battuta a leggero rilievo e dorature, con inserzione di pietre colorate verde smeraldo e rosso rubino. Montato su cornice lignea originale. Firmato e datato in basso a sinistra. Etichetta cartacea coeva al retro. (24,5×114,5; cornice cm 45×142,5). Stima € 20.000 – 30.000. Courtesy of Il Ponte Casa d’Aste

Troviamo anche Gabriella Crespi tra i grandi nomi de Il Ponte, vedi la sua rara lampada “Salice” degli anni ’60 (lotto 9, € 8.000 – 9.000). Che trova una bella competizione con una serie di arredi degli anni ’30 progettati da Piero Portaluppi (lotto 35, € 1.600 – lotto 37, € 3.000 – 4.000); un tavolino di Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, con decoro informale rmato dal pittore (lotto 49, € 17.000 – 20.000); diversi arredi di Ico Parisi, fra cui una coppia di sedie e un portariviste in legno di castagno, sinora rimasti inediti sul mercato del collezionismo, e in origine pubblicati dalla rivista «Stile» nel 1946, oltre a una coppia di rare poltrone “839” per Cassina (lotto 63, € 4.500 – 5.000 – lotto 64, € 1.700 – 1.800 – lotto 65, € 11.000 – 12.000).

Gabriella Crespi, lampada da tavolo modello “Salice”. Milano, 1968ca. Apparecchio luminoso composto da lamenti in plexiglass, base in ottone nichelato. Firmata a incussione alla base. (h cm 69; d cm 38,5). Stima € 8.000 – 9.000. Courtesy of Il Ponte Casa d’Aste

A proposito di chicche: nel 1922, Ernesto Michahelles, in arte Thayaht, ideava per il grande magazzino Macy’s di New York una specchiera dal fiammeggiante profilo geometrico. Il prototipo, rimasto un esemplare unico, fu esposto alla III Biennale di Monza del 1927 e ora lo ritroviamo da Il Ponte al lotto 70, con una stima di € 10.000 – 15.000. Altri retroscena da segnalare? Il lotto 71 rievoca Roberto Menghi, che chiamò al suo fianco Fausto Melotti per rivestire con luminose ceramiche a lustro metallico la cappa del focolare di Casa Fiaccadori, a Milano. Ed eccola in vendita, in via Giacomo Medici del Vascello: la cappa, ora decontestualizzata, «vive di una indubbia autonomia artistica, quale oggetto scultoreo a sé stante», commentano dalla maison. Stima € 16.000 – 18.000.

Poi ancora Luigi Ontani, Ettore Sottsass, Mario Ceroli, Gaetano Pesce, Yoichi Ohira, Franco Albini. Le tornate sono suddivise in ambiti tematici e per autori, o per rilevanza dei lotti. L’appuntamento è a settimana prossima, con il design internazionale de Il Ponte.

Fausto Melotti e Roberto Menghi, cappa di camino a forma conica. Italia, 1953-54. Struttura in gabbia di cemento e ferro, intonacata all’interno con malte refrattarie e rivestita all’esterno elementi di maiolica a lustro modellati da Melotti. Gli elementi sono diversi l’uno dall’altro, sia nella forma che nella decorazione, in modo da avvolgere il cono. (cm 114x156x79). Stima € 16.000 – 18.000. Courtesy of Il Ponte Casa d’Aste
Dale Chihuly, Grande vaso scultura di forma irregolare, ascrivibile alla serie “Soft Cylinders”. USA, 1996. Vetro soato cristallo e giallo opaco, con inclusi lamenti in vetro ametista scuro e lattimo e murrina a trama reticolare. Firmato e datato a punta sotto la base. (cm 37,5×42,5). Stima € 6.500 – 7.000. Courtesy of Il Ponte Casa d’Aste

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30