Categorie: Mercato

Il Ponte Casa d’Aste è stata acquisita dai francesi Millon & Associés

di - 27 Luglio 2024

Il Ponte Casa d’Aste è stata acquisita dai francesi Millon & Associés. A darne notizia è Roberta Olcese su Milano Finanza, secondo la quale una quota di minoranza resterà alla famiglia Redaelli, fondatrice della maison italiana nel 1974. Nessuno stravolgimento a livello direzionale: la guida della casa d’aste resterà a Rossella Novarini, già a capo della storica sede di Palazzo Crivelli, nel cuore di Brera, e del più recente spazio in via Medici del Vascello. Stesso discorso vale per il personale della casa, per gli specialist, per i dipartimenti – tutti invariati. E poi ancora per il nome, che rimane “Il Ponte Casa d’Aste”, proprio a sottolineare la volontà di mantenere ben salda un’identità consolidata in 50 anni di attività.

Sguardo a Millon & Associés, l’investitore straniero che ha puntato sul Bel Paese, attivo dal 1928 nel settore delle aste e presente a livello internazionale con sedi tra Francia, Belgio, Spagna, Hanoi, Vietnam (e Italia). Dichiara «una prima metà del 2024 eccezionale» la casa d’aste francese, registrando anche cinque notevoli record. «Questi risultati illustrano la dinamica e la competenza di Millon, confermando la sua posizione di leader nel mercato degli incanti in Europa e Asia».

Buoni risultati nel panorama italiano anche per Il Ponte Casa d’Aste, che chiude con un totale di € 17.028.740 (diritti d’asta inclusi), 22 aste, 8731 lotti offerti, 8024 venduti, con una percentuale di venduto pari al 92%. Il dipartimento a più alto aggiudicato? Quello di Arte moderna e contemporanea (€ 6,3 milioni), seguito da Gioielli (oltre € 4,2 milioni), Antico (oltre € 2,8 milioni) e Arti decorative del ’900 e Design (oltre € 1,3 milioni). Negli scorsi mesi, MARINA B, un anello in oro giallo con diamante ottagonale di ct. 14,67 rinito con diamanti a baguette e tapered per complessivi ct. 17,60 circa, g 17,73 circa misura 13/53, ha trovato un acquirente per € 302.400; mentre un dipinto di Tancredi datato 1959 è passato di mano per € 252.000.

«Il comune denominatore di questo excursus sul semestre d’aste appena concluso è l’affidabilità con cui Il Ponte Casa d’Aste si propone al mercato», rivela Rossella Novarini, Direttrice de Il Ponte Casa d’Aste. «L’obiettivo e il desiderio che ci muove è quello di essere riconosciuti come autorevoli e professionali». E aggiunge: «In un periodo storico in cui si insegue l’iperbole o il sorprendente, l’azienda si affida convintamente alla tradizione e all’innovazione sotto l’egida dell’attendibilità; puntando a una performance sostenibile e trasparente, in cui economia e conoscenza dialogano costantemente».

Occhi puntati, adesso, sul futuro. Sempre più internazionale.

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