Categorie: Mercato

James Murdoch non si ferma e, dopo Art Basel, investe nell’arte NFT

di - 22 Ottobre 2021

Fino a qualche tempo fa, di blockchain, criptovalute e token si parlava a bassa voce e solo in certi contesti specifici. Ma ultimamente l’argomento ha ormai perso quell’aura un po’ nerd e un po’ hack, per acquisirne una molto più splendente. Diciamo della stessa sfumatura dorata dei 25 milioni di dollari generati da “The Currency Project”, il progetto NFT di Damien Hirst che ha messo in vendita una serie da 10mila opere sulla blockchain, sbancando il criptomercato dell’arte. Ma a dire il vero, a sdoganare l’argomento fu Beeple, alias Michael Joseph Winkelmann, l’artista digitale autore di Everydays, opera basata su NFT Non Fungible Token, venduta da Christie’s per la cifra monstre di 69,3 milioni di dollari. Insomma, c’è profumo di affari e chi è bravo a seguirne l’usta non può lasciarsi scappare l’occasione. Tra i segugi più implacabili c’è senza dubbio James Murdoch, figlio minore del magnate dei media Rupert, che ha appena investito una cifra non meglio specificata per supportare lo sviluppo di BCA – Blockchain.art.

L’investimento di Murdoch nell’arte NFT e la coincidenza italiana

Si tratta di una piattaforma dedicata all’arte digitale in NFT, fondata nel 2019 – quindi tempi ancora non sospetti – da Christina Steinbrecher-Pfandt, che è anche la cofondatrice di viennacontemporary, fiera internazionale d’arte contemporanea che si svolge dal 2015 a Vienna. Ricordiamo che gli NFT sono dei codici digitali unici crittografati, identificati su una blockchain e riferiti a un oggetto, nel caso specifico a un’opera d’arte di qualunque formato e consistenza, dalle immagini gif a quelle clipart, fino ai quadri e alle sculture più tradizionali. Una sorta di “firma d’artista” non replicabile e i cui eventuali passaggi di proprietà sono tutti registrati sulla blockchain di riferimento – che può cambiare in base alla criptovaluta sulla quale è stato registrato l’NFT, che sia Ethereum o Bitcoin –, senza il bisogno dell’intervento di altre autorità garanti.

BCA è stato il primo marketplace NFT progettato e costruito appositamente per le esigenze del mondo della criptoarte. Ce ne sono molti altri, per esempio OpenSea e Palm, quello usato da Damien Hirst. Ma BCA potrà beneficiare di due partner ambiziosi e facoltosi: Lupa Systems, compagnia di investimento privata, fondata da Rupert Murdoch nel 2019, e Betaworks, piattaforma incubatrice di start-up con una vocazione per l’innovazione tecnologica, a sua volta sostenuta dagli investimenti di Murdoch. Una società famelica (nomen omen): alla fine dello scorso anno, dopo mesi di trattative, Lupa Systems è stata ufficialmente approvata come nuovo azionista di riferimento del Gruppo MCH, proprietario del marchio fieristico Art Basel. Lupa Systems ora detiene una quota del 49% nella società di produzione di eventi.

Interessante poi la coincidenza tutta italiana. A poche settimane dall’apertura, Artissima ha annunciato Surfing NFT, il primo progetto della nuova piattaforma Beyond Production, creata insieme alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con la collaborazione dell’OGR Award e di professionisti del settore come Artshell e LCA. L’obiettivo è invitare gli artisti a sperimentare la produzione di un’opera tramite NFT. In una fase in cui molte grandi gallerie titubano sulla possibilità di entrare in questo settore specifico, è significativo che una fiera abbia aperto la strada.

E adesso, l’ingresso in campo di Murdoch, che sulle spalle ha il peso di una enorme manifestazione fieristica da rilanciare assolutamente, dopo – e durante – la crisi Covid. Per il primo passo nella partnership, il team BCA ha partecipato al programma per le start-up di Betaworks, chiamato “Betacamp”, che si concentra sul tema “Fix the Internet”, cioè “riparare l’internet”. «Abbiamo visto molti marketplace NFT e sono interessanti. Ma questa è la prima azienda che abbiamo visto riunire davvero persone di esperienza nel mondo dell’arte ed esperti di blockchain. Mettere insieme questi due punti di vista diversi sul mondo, tra tecnologia e arte, era ciò che ci interessava davvero per questo investimento», ha dichiarato Danika Laszuk, direttore generale di Betaworks (un riferimento al “Codice da un miliardo di dollari” di Terravision?).

Un marketplace per tutti o quasi

Attualmente, BCA sta lavorando su una propria chain nell’ecosistema Polkadot, come competitor di Ethereum, la criptovaluta più usata nei marketplace d’arte. Polkadot consente lo scambio di una gamma più ampia di risorse ed è generalmente considerato più sostenibile di molte altre piattaforme comparabili. Questa nuova tecnologia dovrebbe premiare l’accessibilità, anche per utenti meno smart.

Per esempio, non tutti i collezionisti sono in grado, attualmente, di aprire il proprio portafoglio critpografico e alcune gallerie più accorte stanno correndo ai ripari, permettendo ai propri clienti di pagare con la cara, vecchia moneta di conio, gestendo poi il passaggio di tutta la transazione sulla blockchain. E in un settore in cui la fiducia riveste un ruolo fondamentale, poter garantire trasparenza ai propri utenti diventa un fattore dirimente. E se alle spalle c’è un colosso come Murdoch, vuol dire che qualcosa di grosso bolle nella pentola.

Visualizza commenti

  • Quando salteranno le comunicazioni per qualche catastrofe naturale dovuta alle fonti energetiche esaurite (ipotesi nemmeno così remota), ciao NFT e ciao investimenti dei collezionisti ! 😄😄 #fuffaland

Condividi
Tag: Art Basel BCA – Blockchain.art James Murdoch nft NFT Non-Fungible Token progetti online tecnologie

Articoli recenti

  • Arte antica

Il cubicolo nascosto di Michelangelo: riaperto il caso delle opere perdute

Una ricerca di Valentina Salerno ricostruisce gli ultimi giorni di Michelangelo e mette in dubbio il rogo delle opere prima…

20 Febbraio 2026 9:45
  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45