William Turner, The Approach to Venice o Venice from the Lagoon, 1840, courtesy Christie's
Un acquerello prima attribuito allo scrittore e critico d’arte John Ruskin, è stato indentificato come un’opera di William Turner e sarà messo all’asta Old Master & British Drawings del 4 febbraio da Christie’s New York, con una stima decuplicata, tra 300mila e 500mila dollari. Adesso l’opera andrà all’asta e non sono da escludere sorprese, considerando che un simile acquerello del grande pittore romantico fu battuto nel 2023 per circa 1 milione di dollari. In quel caso si trattava di un paesaggio britannico, Sunrise over the Sea, maybe at Margate (1845). Questa volta invece è una veduta italiana: The Approach to Venice o Venice from the Lagoon, L’Approdo a Venezia o Venezia dalla Laguna (1840 ca.).
La maggior parte degli acquerelli di Turner rimase in suo possesso fino alla sua morte, nel 1851, per poi entrare nella collezione nazionale del Regno Unito, come da volontà dello stesso artista, nell’ambito del cosiddetto “Turner Bequest”, la donazione di opere più grande mai ricevuta dalla National Gallery di Londra. Alcuni, tuttavia, rimasero al suo mercante, Thomas Griffith, tra cui anche l’opera di Christie’s. Il dipinto, che raffigura l’orizzonte sbiadito nel mezzo di una tempesta in arrivo, secondo lo stile cromatico e luministico tipico dell’artista, fa parte della collezione della famiglia dell’ingegnere inglese Haddon C. Adams fin dagli anni ’30 del Novecento. All’epoca era ancora catalogata come opera di Turner ma, in seguito, si pensò che fosse stata dipinta da Ruskin, influente critico d’arte dell’epoca e ammiratore dello stesso Turner.
La riattribuzione dell’opera a Turner e la datazione alla terza e ultima visita dell’artista a Venezia, avvenuta nel 1840 – ne aveva programmata un’altra, nel 1844, ma fu costretto a rinunciarvi a causa delle condizioni di salute assai precarie -, è stata convalidata dall’esperto Ian Warrell ma tutto è partito da una richiesta online, avanzata tramite il servizio “Richiedi una stima”, presente sul sito di Christie’s.
«L’immagine era scadente e il dipinto era dietro un vecchio vetro, che aveva una tinta verdastra», ha spiegato Rosie Jarvie, specialista di Christie’s in disegni e acquerelli britannici. Ma alcuni particolari, tra cui le «Pennellate forti, l’economia della linea e la tavolozza, mi hanno suggerito che avevamo davvero bisogno di vederlo meglio». Le analisi successive, tra cui un esame da parte dello storico Peter Bower, hanno confermato che l’opera è stata realizzata sullo stesso tipo di carta utilizzato da Turner nei dipinti realizzati a Venezia e già parte del Turner Bequest.
Tra le altre opere dell’asta Old Master del 4 febbraio, molti lavori italiani, tra cui dei bozzetti di Giulio Romano, un importante foglio del Guercino, un album con 95 studi di mani e piedi di artisti bolognesi del XVII secolo e opere di Federico Zuccaro, Gian Paolo Lomazzo e Carlo Maratti. Tra gli highlight, un raro disegno a penna e inchiostro dell’artista spagnolo Esteban Murillo, Viaggiatori su asini che si avvicinano a una porta della città in rovina, ma anche un importante studio di un guerriero greco di Eugène Delacroix e una scena parigina di Honoré Daumier.
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