Cecily Brown, There’ll be bluebirds, 2019. Stima: £500,000-700,000
Un’asta in collaborazione con Christie’s per raccogliere fondi da destinare a Client Earth e uno stand a Frieze London per coinvolgere il pubblico sulle questioni relative all’ambiente. Sono queste le prossime iniziative di Gallery Climate Coalition (GCC), l’ente non profit fondato da un gruppo di professionisti che mira a ridurre l’impatto dell’arte sul clima – ad oggi, tra i membri figurano nomi come David Zwirner, Lisson Gallery e Gagosian, ma anche artisti, singoli individui e organizzazioni che potete recuperare qui. Diamo uno sguardo ai due progetti più imminenti, entrambi in calendario nel mese di ottobre.
Iniziamo dall’incanto Artists for Client Earth organizzato insieme a Christie’s – il primo di una lunga serie di eventi, in realtà, dato l’annuncio di sette vendite complessive per un ricavo stimato tra i $5 e i $10 milioni. Ad aprire le danze, il prossimo 15 ottobre, il dipinto There’ll be bluebirds (2019) di Cecily Brown, donato dall’artista e dal mercante Thomas Dane per essere offerto nel corso della 20th/21st Century Evening Sale londinese. E la presentazione riportata sul catalogo – «un’esplosione di colore audace e forma sfuggente e instabile» – lascia subito ben sperare, con una valutazione compresa tra 500.000 a 700.000 sterline.
Non che l’attenzione di Christie’s per l’aspetto green sia una novità, in effetti. Lo scorso marzo, la maison di François Pinault aveva comunicato l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2030, grazie all’ottimizzazione della logistica e dei viaggi, all’uso di energie rinnovabili nei propri edifici e alla riduzione dei materiali stampati. «In qualità di leader di mercato», dichiarava allora il CEO Guillaume Cerutti, «Christie’s ha una responsabilità speciale in termini di protezione del nostro ambiente e di creazione di un’attività più sostenibile per ora e per il futuro. Ci impegniamo a raggiungere traguardi definiti e una comunicazione trasparente dei nostri progressi, supportando al contempo la collaborazione in tutto il settore».
Ma non finisce qui, perché la GCC – lo anticipavamo poche righe fa – presenterà anche uno stand nella nuova edizione di Frieze London, con lo scopo di coinvolgere il pubblico con le questioni climatiche specifiche del settore. Durante i 5 giorni di fiera, diverse collaborazioni– tra le altre, quelle con Julie’s Bicycle, ClientEarth e Culture Declares Emergency – saranno ospitate nel booth, per approfondire tematiche legate alla sostenibilità e animare il dialogo con il pubblico. Ciliegina sulla torta: un’opera d’arte di Wolfgang Tillmans, donata dall’artista e dalla Maureen Paley Gallery, sarà esposta e disponibile alla vendita per sostenere le operazioni di GCC. Appuntamento dal 13 al 17 ottobre, booth D01.
Più che una mappa di quartieri, la settimana milanese del design si rivela un’infrastruttura di relazioni. Tra designer emergenti, atelier,…
Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la…
Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…
Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…
Il collettivo femminista dissidente non si limita alla protesta: la sfida, per le Pussy Riot, è occupare lo spazio istituzionale…
In occasione della mostra al MAN di Nuoro, Monica Biancardi ci parla del suo progetto che sovrappone la storia di…