L'edificio di Sotheby's Londra, in New Bond Street, riproduce per l'occasione l'alternarsi del giorno e della notte di Magritte. Courtesy Sotheby's
59,4 milioni di sterline, 79,8 milioni di dollari. È questo il valore sul mercato de L’impero delle luci, il capolavoro di René Magritte che ieri sera, alla Modern & Contemporary Evening Auction di Sotheby’s, ha moltiplicato per tre l’ultimo traguardo dell’artista (Le principe du plaisir, Sotheby’s 2018). Ed è anche il prezzo più alto mai raggiunto, in GBP, per qualsiasi opera aggiudicata all’asta a Londra – lo confermano gli esperti con una nota post incanto.
«L’empire des lumières di Magritte è indiscutibilmente un capolavoro dell’arte del 20° secolo», commenta al termine della vendita Helena Newman, Chairman of Sotheby’s Europe and Worldwide Head of Impressionist & Art, «questo risultato è stato la prova del suo fascino universale». E ancora: «Il dipinto, un vero spettacolo, trascende la categorizzazione tradizionale, e nel corso degli ultimi due mesi ha catturato l’attenzione globale nel suo tour mondiale di vasta portata – culminato nell’occupazione di New Bond Street».
Vi avevamo già raccontato la storia di questa tela monumentale, oltre un mese fa: Magritte la creò nel 1961 per la baronessa Anne-Marie Gillion Crowet, figlia del mecenate belga Pierre Crowet, e da lei passò, di mano in mano, nella collezione di famiglia. Il soggetto? Un tema sempre caro al pittore surrealista, che ne realizzò almeno 17 versioni, oggi sparse nelle collezioni di tutto il mondo. Nel 2017, una di loro, datata 1949, transitò da Christie’s con un’aggiudicazione da $ 20,6 milioni; nel 2002, a New York, un esemplare da 100 x 80 cm raggiunse quota $ 12,7 milioni. Niente a che vedere con il dipinto battuto ieri sera, s’intende, stimato oltre $ 60 milioni ben prima dell’esito finale.
Altri numeri vincenti dell’asta, forse oscurati dalla maestosità (da 114,5 x 146 cm!) dell’iconico Magritte. Senza dubbio Massif de chrysanthèmes di Claude Monet, che ha trovato un nuovo proprietario per £ 8,3 milioni, ma anche Garrowby Hill di David Hockney (£ 14,1 milioni) e Abstraktes Bild di Gerhard Richter (£ 2,1 milioni). E non dimentichiamo lo schieramento di italiani del dopoguerra, a partire da La Tranche di Domenico Gnoli (£ 2,5 milioni) e le Attese rosse di Lucio Fontana (£ 3,8 milioni) di cui vi parlavamo qui. Sembra che la facciata tailor-made di New Bond Street, a Londra, abbia portato fortuna.
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