Torna New Now, uno degli appuntamenti iconici della casa d’aste Phillips, da sempre in prima linea nel lancio in asta di giovani talenti. Saranno oltre 170 i lotti offerti il prossimo 4 dicembre, a Londra, artisti del XX e del XXI messi in dialogo tra loro, nessun limite geografico e di stile. «L’offerta di questa stagione mette in mostra l’entusiasmante ampiezza del mercato medio», spiega Louise Simpson, Head of New Now, London, Associate Specialist di Phillips, «dalle creazioni all’avanguardia di artisti tra cui Joseph Yaeger, Ariana Papademetropoulos e Francesca Mollet alle importanti opere di rinomati nomi contemporanei come Keith Haring, Frank Bowling e Damien Hirst. L’asta incarna lo spirito innovativo di New Now e sottolinea il nostro impegno nel presentare una selezione vivace e diversificata».
Sguardo ai lotti del catalogo. È Acrobats a guidare l’asta, una rara scultura in alluminio smaltato dell’artista americano Keith Haring. Creata nel 1986 all’apice della carriera di Haring, esemplifica perfettamente il ritmo energico impresso da Haring, capace di fondere insieme tensione ed equilibrio. «Un dipinto, in una certa misura, è ancora l’illusione di un materiale», spiegava l’artista. «Ma una volta che lo tagli fuori dall’acciaio e lo metti in piedi, è una cosa reale, (…) Ha questo senso di permanenza, di realtà, che esisterà molto più a lungo di quanto io possa mai esistere, quindi è una specie di immortalità» Stima: £ 180.000-220.000. Presente anche Damien Hirst, con esempi dalla sua serie caleidoscopica di Butterfly e Spin Paintings. Interessanti alcune opere più carta di grandi nomi affermati – e quindi decisamente più affordable dei corrispettivi su tela: vedi Untitled di Julie Mehretu, offerta per £ 12.000-18.000, e così al lotto 71 Louise Bourgeois, che potrebbe passare di mano per £ 15.000-20.000 (nota bene, nel 2023, un suo ragno gigante passava in vendita per $ 32,8 milioni).
Ma sono anche stavolta i giovanissimi ad attrarre l’attenzione del mercato, già ansioso di scoprire su quali nomi puntare per l’anno a venire. È il caso di Joseph Yaeger, classe 1986, che ha debuttato con clamore all’asta a Londra lo scorso ottobre, sempre da Phillips, con Sphinx without a secret che moltiplicava per 10 volte la sua stima bassa. Stavolta propone Unexpress the expressible, stimato tra £ 8000 e 12.000. L’inglese Francesca Mollet, del 1991, è all’asta con Seams of Marl, stima £ 20.000-30.000, mentre un disegno di Louis Fratino – superstar della Biennale Art di Pedrosa appena conclusa e protagonista della maxi mostra al Centro Pecci di Prato, è nato nel 1993 – è in vendita per £ 5000-7000.
Un altro nome di spicco: Ariana Papademetropoulos, classe 1990, di Los Angeles, i suoi dipinti eterei e brillanti mescolano l’artificiale, il mondo dei sogni, il quotidiano (di recente, l’abbiamo vista anche in mostra da MASSIMODECARLO a Milano). «Al momento», ha detto l’artista, «mi sto concentrando su questa serie di dipinti con filigrana, in cui verso acqua su immagini trovate in modo che sembri un errore, si trasforma in questo momento registrato, invece che in un semplice dipinto. È un po’ psichedelico». In catalogo Glass Slipper riporta una stima di £ 12.000-18.000.
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