Categorie: Mercato

NFT mania, Sotheby’s entra in corsa con Pak

di - 8 Aprile 2021

Dopo l’exploit di Christie’s e la recente conferma di Phillips, sapevamo che questa notizia sarebbe arrivata a breve. Ed ecco allora la comunicazione ufficiale: Sotheby’s si inserisce nella corsa agli NFT e punta alto, scommettendo sull’artista anonimo Pak. Una scelta tutt’altro che casuale, se pensiamo che proprio lui, nel dicembre 2020, è stato il primo artista NFT a guadagnare 1 milione di dollari con un suo lavoro. Sarà la sua collezione – dal titolo controverso The Fungible – a sfilare all’asta per tre giorni, dal 12 al 14 aprile, in collaborazione con Sotheby’s e in esclusiva su Nifty Gateway.

Se la peculiarità dell’opera proposta da Phillips, Replicator di Mad Dog Jones, sta nella capacità di generare nuovi NTF (ve ne parlavamo qui), quella di The Fungible Collection è tutta incentrata sul concetto di valore. Da cosa deriva il valore di un’opera? Dal fatto che sia o meno fungibile? Dalla sua unicità, dalla sua esclusività? Eppure, queste ipotesi sembrano crollare analizzando la prima parte della serie di The Fungible Collection – la cosiddetta Fungible Open Editions – che permetterà ai collezionisti di acquistare tutti i cubi fungibili che desiderano durante il periodo di vendita, con un prezzo di partenza di 500 dollari ciascuno. E non finisce qui, perché questi cubi potranno essere comprati singolarmente oppure molti alla volta, e consegneranno al collezionista un diverso set di NFT in base alla propria selezione.

Vi siete persi? Sotheby’s viene in nostro aiuto: «I singoli NFT sono: Un Cubo (1), Cinque Cubi (5), Dieci Cubi (10), Venti Cubi (20), Cinquanta Cubi (50), Cento Cubi (100), Cinquecento Cubi (500), Mille Cubi (1.000). Per esempio, se un collezionista acquista un cubo (500$), riceverà un singolo NFT contenente l’opera di Pak “A Cube”. Se un collezionista acquista sei cubi (3.000 dollari), riceverà due NFT: “Cinque Cubi” e “Un Cubo”, per un totale di 6 cubi in valore fungibile».

NFT, Non-Fungible Token, i token crittografici su una blockchain che costituiscono informazioni uniche, non intercambiabili, inalterabili, che non possono in alcun modo essere sostituiti con altri dati e non consentono repliche e condivisioni. Adesso, però, Pak ci propone una collezione di opere NFT che in pratica sono fungibili; e mette tutti in crisi.

«Pak ha accumulato un seguito devoto», commenta Max Moore, Co-Head of Sotheby’s Contemporary Art Day Sales a New York, e ha una storia di creazione di NFT che sfida giocosamente le idee accettate sull’arte, offrendo una cronaca sociale toccante. Lavorando nella linea di stimati artisti minimalisti e concettuali le cui pratiche hanno radicalmente alterato la nostra comprensione di ciò che è l’arte, la collezione ‘The Fungible’ ci sfiderà a ripensare ciò che sappiamo dell’arte digitale e della proprietà».

Gli fa eco lo stesso Pak, che commenta così la messa in vendita della sua collezione in una casa d’aste come Sotheby’s: «Mi aspetto che giochi un ruolo culturale importante nel raccontare al mondo tradizionale la storia del mondo digitale, in termini di definizione del mezzo e di creazione di valore. Le persone possono essere in grado di salvare con il tasto destro del mouse come jpeg, ma come potrebbero salvare come performance digitale

Christie’s, Phillips e Sotheby’s, la triade adesso è al completo anche sul fronte della blockchain. E mentre David Hockney dice che gli NFT sono «per truffatori» e che l’opera di Beeple «non riusciva a vedere cosa fosse, in realtà», la crypto arte continua a schierare l’artiglieria pesante – soltanto nell’ultimo mese sono stati scambiati più di $200 milioni di NFT (dati Nonfungible.com). Eppure, proprio in questi giorni, la stessa piattaforma rivela che il prezzo medio degli NFT sia crollato quasi del 70%, da un picco di circa $ 4.000 a metà febbraio a circa $ 1.400 registrati ad oggi. Non ci resta allora che scoprire il prossimo, imprevedibile capitolo di questa battaglia all’ultimo click. Quale valore riusciremo ad attribuire alle opere NFT?

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