The Mittlere BrĂŒcke in Basel. Courtesy of Art Basel
Non solo Art Basel, la regina delle fiere che dal 16 al 22 giugno (tra aperture pubbliche e solo vip) riunisce 291 gallerie da 42 Paesi. Sono tutti a Basilea i protagonisti dellâart system internazionale: super collezionisti, galleristi, mercanti dâarte da ogni parte del globo, poi uno stuolo di appassionati, i rappresentanti delle maggiori istituzioni. E la cittĂ svizzera li accoglie, con una lista di proposte vecchie e nuove, ben oltre i confini del colosso di MCH Group. Ecco la nostra guida alle fiere collaterali.
Festeggia il suo ventesimo compleanno la fiera VOLTA Basel, va in scena dal 19 al 22 giugno sotto la direzione artistica di Lee Cavaliere. E celebra il traguardo importante con una nuova sede: il Congress Center di Basilea, uno spazio di 4000 metri quadrati situato a 200 metri da Messe Basel e dal cuore della Art Week. Quindi, i protagonisti: 70 gallerie provenienti da 28 Paesi, per offrire a visitatori e collezionisti unâesperienza incentrata sulla diversitĂ , lâinnovazione e lâapertura internazionale. «VOLTA Ăš sempre stata un luogo di scoperta, sia per gli artisti emergenti che per le gallerie che li promuovono», spiega Lee Cavaliere. «Questâanno celebriamo la fedeltĂ dei nostri espositori di lunga data, riaffermando al contempo il ruolo di VOLTA come piattaforma per il nuovo. La presenza costante di entrambi testimonia lâidentitĂ in continua evoluzione di VOLTA, che rimane una fiera radicata nella sua storia ma che abbraccia sempre nuove prospettive audaci da esplorare per i collezionisti».
Tutto pronto per lâedizione 2025 di Liste, la numero 30 per la fiera che promuove giovani artisti e aspiranti nuove gallerie, con ampio spazio anche per performance, pubblicazioni e talk. Le coordinate: dal 16 al 22 giugno, Messe Basel, Hall 1.1. Maulbeerstrasse / corner Riehenring 113. I protagonisti: un centinaio di gallerie da 32 Paesi, sotto la nuova direzione di Nikola Dietrich. E con unâampia rappresentanza italiana: ci sono Bar (Torino), Diana (Milano), Triangolo (Cremona), Ciaccia Levi (Milano), Clima da Milano (Milano), Laveronica (Modica), Ermes Ermes (Roma) e Acappella (Napoli), tra new-entries e stand veterani.
Vernissage il 17 giugno, poi apertura al pubblico da mercoledĂŹ 18 a domenica 22. Africa Basel â la fiera interamente dedicata allâarte africana contemporanea â apre i battenti per la sua primissima edizione a Basilea, negli spazi dellâAckermannshof, con 18 gallerie. Al timone Sven Eisenhut-Hug, giĂ fondatore e direttore della fiera fotografica di Basilea, e Benjamin FĂŒglister, fotografo e imprenditore svizzero che nel 2012 istituiva il Premio CAP dedicato alla fotografia africana contemporanea. «ll recente dibattito sulla cosiddetta âbolla dellâarte africanaâ ha dipinto un quadro distorto del mercato», dichiarano dalla fiera. «Le affermazioni secondo cui questa bolla Ăš scoppiata, portando a un calo dei valori delle opere dâarte, sono fuorvianti e semplificano eccessivamente le dinamiche in gioco. Il rapido afflusso di opere dâarte africane nel mercato potrebbe aver temporaneamente diluito la domanda, ma ciĂČ non Ăš indicativo del valore intrinseco o della rilevanza globale dellâarte africana. Invece», tengono a precisare, «sottolinea la necessitĂ di piattaforme curate e sostenibili che consentano a gallerie e collezionisti di impegnarsi in modo significativo con gli artisti africani».
Unâaltra new-entry, unâaltra fiera boutique: MAZE Design Basel ha una location dâeccezione, la neogotica Offene Kirche Elisabethen, e si svolge questa settimana il 16 e il 17 giugno (preview il 15). Sostituisce e riempie il vuoto di una grande assente, Design Miami Basel (di cui annunciavamo la cancellazione in questâarticolo). E mette insieme il design di 11 stand internazionali, provenienti da Parigi, Bruxelles e New York; come la Galerie Gastou, con un mix che fonde design storico e creazioni contemporanee.
June Art Fair, edizione numero 7. Quando? Dal 16 al 22 giugno. Dove? Presso la Riehenstrasse 90B di Basel, un bunker di cemento trasformato in galleria secondo il progetto dello studio di architettura Herzog & de Meuron. Le protagoniste: 15 gallerie da 9 Paesi. Scrivono dalla fiera: «Fondata dalle gallerie come alternativa allâesperienza di visione convenzionale delle fiere dâarte, June dĂ prioritĂ a un formato aperto e si distingue per un gruppo di partecipanti altamente selettivo e intergenerazionale tra cui vengono incoraggiati il ââdialogo e la collaborazione». E aggiungono: «Le sue dimensioni modeste rispetto alle fiere piĂč grandi e la posizione comoda, nelle immediate vicinanze di Messeplatz e Art Basel, sono attributi notevoli che la rendono una destinazione chiave durante la Basel Art Week». Menzione speciale, questâanno, per due progetti: Peopleâs Soup, curato da Tobias Kaspar e Li Zhenhua, e The Garden Cinema, curato da Provence.
Ancora una cifra tonda da festeggiare a Basilea, compie 10 anni Photo Basel. E la descrizione della fiera parla forte e chiaro: «Photo Basel is Switzerlandâs first and only art fair dedicated to photography based art». Quindi, le coordinate: 39 gallerie da 15 Paesi in scena dal 17 al 22 giugno, tutte incentrate sulla fotografia dâautore. Si rinnova nel 2025 la sezione Novum, che debuttava lo scorso anno: i riflettori qui sono puntati su opere mai presentate prima (sono state create appositamente per Photo Basel o sono appena state riscoperte). «Per i suoi collezionisti, visitatori o acquirenti, Photo Basel Ăš una piattaforma attiva che promuove il dialogo tra tutti gli attori della comunitĂ fotografica e non solo».Appuntamento alla Volkshaus.
Dopo lâedizione dellâanno passato â in campagna, ma poco fuori dai confini di Basilea â Basel Social Club torna dal 15 al 21 giugno nel centro cittadino, stavolta negli spazi di unâex banca nel quartiere di Grossbabel (Rittergasse), riqualificata e aperta per la prima volta al pubblico nella sua nuova veste. PiĂč di una semplice mostra, piĂč di una fiera: Ăš un appuntamento che promuove le relazioni sociali e il dialogo, che trasforma lâesperienza artistica in un incontro coinvolgente e interattivo, che riunisce gallerie e artisti grandi e piccoli, estremamente variegati, provenienti da diversi background.
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