Categorie: Mercato

Seguire le stelle: un astrolabio del XV secolo sarà battuto all’asta da Bonhams

di - 1 Aprile 2024

«Prima dell’era degli smartphone, c’era l’astrolabio. Veniva utilizzato non solo per leggere l’ora, ma anche per mappare la propria posizione, seguire le stelle e persino come strumento astrologico per prendere decisioni», dichiara Jon Baddeley, specialista della casa d’aste Bonhams. Ebbene sì, secoli prima dell’avvento degli smartphone, l’uomo usufruiva di un altro supporto per raccogliere le stesse informazioni che oggi cerchiamo nei nostri telefoni. Non si fissavano schermi LED, ma astrolabi: dispositivi analogici composti da dischi stratificati e altri elementi girevoli che offrivano informazioni basate sulla posizione delle stelle nel cielo.

Ed è proprio il 24 aprile che la nota casa d’aste londinese proporrà un’ interessante selezione di strumenti scientifico-tecnologici, tra cui spicca l’astrolabio di Regiomontano/Cardinale Bessarione, datato 1462, con una notevole stima che va da £ 250.000 a 350.000. Unico al mondo, il modello Regiomontano/Cardinale Bessarione presenta un legame diretto con un periodo di transizione scientifica e spirituale della cultura europea. La scrittura romana utilizzata nell’incisione è infatti caratteristica del XV secolo, ma conserva tracce della precedente epoca gotica, nei numeri e nell’uso del motivo del quadrifoglio.

The Important Regiomontanus and Cardinal Bessarion Astrolabe, dated 1462. Courtesy of Bonhams

La giornalista Laura Poppick, nella 78esima uscita del Bonhams Magazine, scrive: «Nel suo periodo di massimo splendore, [l’astrolabio] rispondeva a tutta una serie di esigenze che andavano da quelle scientifiche a quelle religiose, fino al banale processo decisionale quotidiano… Sebbene l’uso di questi intricati strumenti sia stato superato nel XXI secolo, la loro bellezza e il loro fascino continuano a vivere. Offrono ancora informazioni preziose sul nostro tempo e sul nostro posto nell’universo, ricordandoci che ciò che consideriamo puramente moderno è spesso solo qualcosa di re-immaginato dal passato».

Le case d’aste vendono generalmente un’ampia varietà di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture, stampe, disegni, fotografie e opere a tecnica mista. Tuttavia, al giorno d’oggi non è raro trovare lotti fuori dall’ordinario, come pietre preziose, fossili o strumenti musicali appartenuti a celebrità. Bonhams possiede una rete globale di case d’asta, con un gran numero di sale internazionali e offre un’ampia gamma di categorie collezionistiche, vendendo a tutti i livelli di prezzo. È riconosciuta per il suo servizio e la sua dedizione ai rapporti con i mercati locali e, con 14 sale, presenta oltre 1000 vendite all’anno, in più di 60 categorie specializzate, tra cui belle arti, oggetti da collezione, lusso, vini e liquori e auto da collezione.

Articoli recenti

  • Mostre

Corpo, forma, frattura, trasformazione. Malisa Catalani a Bologna

UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio

22 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

Un’asta per il Rojava: gli artisti si mobilitano per sostenere la regione curda sotto attacco

Opere donate da artisti di diverse generazioni e provenienze diventano strumenti di intervento diretto in un contesto segnato da conflitto…

21 Febbraio 2026 21:52
  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30