Chiuso al pubblico fino a nuovo avviso, date da confermare, offerte solo online.
Così si apre il comunicato di Sotheby’s che annuncia il nuovo calendario delle aste nel mondo, o almeno ci prova.
“Stiamo monitorando attentamente i consigli del governo e delle autorità sanitarie dei paesi e delle città in cui si trova Sotheby’s e adeguando di conseguenza le nostre attività e operazioni. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, clienti e visitatori è la nostra prima priorità . Nel rivedere il nostro programma globale di vendite primaverili, stiamo prendendo in considerazione tale consulenza ufficiale, nonché i requisiti dei nostri speditori e la nostra responsabilità verso il mercato internazionale dell’arte”. Si legge nel comunicato ufficiale.
Sotheby’s promette di prendere le decisioni finali su ciascun evento circa 30 giorni prima della data di vendita fissata avvisando tutte le parti interessate.
Come in tanti altri comparti del sistema economico, culturale e non solo, l’aiuto arriva dalle tecnologie.
Sotheby’s infatti afferma di essere un’azienda tecnologicamente attrezzata per operare in una varietà di scenari e, come da comunicato ufficiale “sulla base di conversazioni con mittenti e offerenti, stiamo prendendo in considerazione una serie di formati per consentire alle vendite di procedere nel modo più efficace”.
Le aste di Londra previste fino al 31 marzo continuano come da previsioni, senza nessuna scossa – grazie a Boris Johnson – confermata anche l’asta di Design a New York del 31 marzo. Cancellate le aste a Parigi e Milano. Fissate per il 5 luglio le aste previste ad Hong Kong per il 5 aprile.
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Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.