Categorie: Mercato

Sotheby’s ha venduto una tavola dei Dieci Comandamenti per oltre $ 5 milioni

di - 19 Dicembre 2024

È successo ieri, 18 dicembre, a New York. La major Sotheby’s ha venduto per oltre $ 5 milioni (la stima alta era di $ 2 milioni, prima dell’incanto) la più antica tavola in pietra incisa dei Dieci Comandamenti. Risale alla tarda era romano-bizantina, ha circa 1500 anni, pesa 50 kg ed è l’unica tavoletta completa dei Dieci Comandamenti ancora esistente di quest’epoca antica.

La storia è questa: nel 1913, il reperto fu dissotterrato durante gli scavi ferroviari lungo la costa meridionale di Israele. Ma, spiegano da Sotheby’s, «il significato della scoperta non è stato riconosciuto per molti decenni e per trent’anni la tavola è stata usata come pavimentazione all’ingresso di una casa locale, con l’iscrizione rivolta verso l’alto ed esposta al traffico pedonale». Poi la svolta: nel 1943, fu venduta allo studioso e rabbino francese Jacob Kaplan che la riconobbe come Decalogo Samaritano. La provenienza? Una sinagoga o un’abitazione privata – ipotizzò – probabilmente distrutta durante le invasioni romane del 400-600 d.C. o le successive Crociate dell’XI secolo.

A proposito del contenuto della tavoletta, i Dieci Comandamenti, invece: si tratta di venti righe di testo incise sulla pietra, che seguono da vicino i versetti biblici familiari sia alle tradizioni cristiane che a quelle ebraiche. Con una peculiarità, perché la tavola da record offerta ieri da Sotheby’s contiene solo nove dei comandamenti come si trovano nel Libro dell’Esodo, omettendo l’ammonizione “Non pronuncerai il nome del Signore invano”.

«Questa straordinaria tavoletta non è solo un manufatto storico di grande importanza», commenta oggi Richard Austin, Sotheby’s Global Head of Books and Manuscripts, «ma anche un legame tangibile con le credenze che hanno contribuito a plasmare la civiltà occidentale. Incontrare questo pezzo condiviso di patrimonio culturale significa viaggiare attraverso millenni e connettersi con culture e fedi raccontate attraverso uno dei primi e più duraturi codici morali dell’umanità».

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49