Categorie: Mercato

Spotlight: da Pesce a Fornasetti, tutto il design all’asta da Pandolfini

di - 10 Gennaio 2024

Firenze, 31 gennaio. Segnatevi queste coordinate. Torna Spotlight Design, la seconda edizione dell’asta di Pandolfini dedicata agli oggetti di particolare eccellenza e rarità. Qualche nome? Sottsass, Mendini, Ponti, Pesce, Fornasetti, Ingrand, i grandi protagonisti del settore in Italia e fuori dai confini. Sguardo ai top lot della selezione.

Tra i pezzi più peculiari, senz’altro l’ampio divano modello Boa di Fernando e Humberto Campana prodotto da Edra, un nido intrecciato in poliuretano rivestito in velluto nei toni del verde, di più di tre metri (stima: € 10.000-15.000). Ma anche il divano modello Visir di Ettore Sottsass prodotto da Poltronova nel 1970, in fibra di vetro nei toni del blu imbottito e rivestito in tessuto (stima: € 50.000-70.000), in ottima compagnia con i vasi in ceramica Yantra Y22 in rosso (stima: € 3500-5500) e Yantra Y17 in viola (stima: € 4500-6500), entrambi progettati dallo stesso designer.

Fernando e Humberto Campana, Divano Modello Boa. Courtesy Pandolfini

Proseguiamo la lettura del catalogo. C’è Gaetano Pesce a rubare la scena, con creazioni fuori scala come Trono Modello Senza Fine Unica in PVC policromo nei toni del verde, beige e rosso (stima: € 10.000-15.000) e Trono Modello Senza Fine in poliuretano estruso nei toni del nero (stima: € 5000-7000). «Veri e propri pezzi unici che fanno della matericità la loro struttura», li definisce la maison.

Gaetano Pesce, Trono Modello Senza Fine Unica. Courtesy Pandolfini

Presente Gio Ponti, con rari arredi come la poltrona con struttura in legno imbottita e rivestita in seta (stima: € 20.000-30.000) e la scrivania in legno con dettagli in metallo (stima: € 3000-5000), a cui si affiancano sei sedie provenienti dalla Residenza Contini Bonacossi Di Villa Vittoria in radica di noce con dettagli in ottone e seduta rivestita in velluto nei toni del marrone. «Dall’impiallacciatura che riveste la struttura al lungo puntale in ottone delle zampe anteriori», spiegano da Pandolfini, «questo gruppo di sei sedie, dal disegno semplice ma allo stesso tempo sinuoso ed elegante, sono una realizzazione di qualità eccezionale. Una testimonianza del passaggio dell’arredo dal classico alla modernità, attraverso l’opera della voce più eminente del secolo». La stima, qui, è di € 18.000-23.000.

Gio Ponti, Sei sedie modello “Superleggera”. Courtesy Pandolfini

Sono tanti – oltre 150 – ed estremamente eterogenei i lotti proposti da Spotlight Design. A rappresentare l’eclettismo del designer milanese Piero Fornasetti è il paravento in legno laccato e dettagli in metallo con doppio decoro Strumenti musicali e Libreria (stima: € 8000-10.000). Restando sempre in area milanese, Nanda Vigo sfila in catalogo con il suo tavolo in metallo e vetro nei toni del rosso, anno 1972, è valutato € 8000-10.000. Solo per rendere l’idea.

Nanda Vigo, Tavolo. Courtesy Pandolfini

Ultimi nomi a zig zag. Peculiare il tavolo Ics di Enzo Mari, evidentemente legato alla sua ricerca sull’aspetto sociale del design in legno, materiale povero per eccellenza (stima: € 3000-5000). «Secondo Mari – autore del libro Autoprogettazione – solo con l’autocostruzione dell’oggetto si arriva a capire più a fondo come questo viene realizzato e cosa implica il processo», specificano dalla casa d’aste. Il tavolo proposto, progetto parte dell’operazione Metamobile di Simon International del 1974, è uno dei mobili il cui assemblaggio era pensato in modo così semplice da permettere a tutti di costruirsi il proprio con estrema facilità. Di Mari, all’incanto, anche il vaso modello W della serie Samos in porcellana, nei toni del bianco, prodotto da Danese (stima: € 2000-3000). E poi ancora esemplari preziosi di Superstudio, Maurizio Cattelan, Isamu Noguchi, Osvaldo Borsani. L’appuntamento è a fine gennaio, con il design di Pandolfini.

Enzo Mari, Tavolo Modello Ics. Courtesy Pandolfini
Isamu Noguchi, Lampada 25N della serie “Akari”. Courtesy Pandolfini

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