Courtesy of Zero Art Fair
C’è una nuova fiera da tenere nei radar, a New York. Si chiama Zero Art Fair e nasce per una ragione curiosa: consente agli artisti di liberare i propri spazi di archiviazione regalando opere, gratis, a chi normalmente non potrebbe permettersele. Gli ideatori: gli artisti Jennifer Dalton e William Powhida, entrambi con sede a Brooklyn. Le date: dal 19 al 21 luglio 2024, nella Hudson Valley di New York.
«Gli artisti vendono opere d’arte quando possono, ma la maggior parte realizza molto più lavoro di quello che può vendere e sarebbe entusiasta se più delle loro opere trovassero case amorevoli. Questo è un modo per far uscire quel lavoro dall’oscurità», spiegano gli organizzatori. Un’operazione, questa, che non intende sostituirsi al tradizionale mercato, né selezionare opere meno “appetibili”, a discapito della qualità. «Riteniamo che il mercato dell’arte abbia svolto un lavoro molto limitato nel mettere in risalto l’arte migliore e che ci sia molta arte eccezionale nascosta in scatole nell’oscurità», rivelano ancora i fondatori sulla pagina ufficiale dell’iniziativa. «Stiamo lavorando con un team di professionisti del settore artistico per curare la fiera in modo che sia anche una mostra eccellente».
La fiera utilizza un contratto “store-to-own“, il che si traduce con l’offerta gratuita di opere d’arte, ma “con vincoli”. «Il contratto», spiega il comunicato, «prevede un periodo di 5 anni prima che la proprietà venga automaticamente trasferita al nuovo proprietario. Durante questo periodo, il contratto concede all’artista il diritto di vendere l’opera, prenderla in prestito per mostrarla o, a determinate condizioni, richiedere la restituzione dell’opera. Garantisce inoltre al mutuatario un diritto di prelazione e uno sconto proporzionale sul prezzo di vendita al dettaglio, se un altro collezionista esprime interesse all’acquisto dell’opera. Dopo il trasferimento della proprietà, il contratto garantisce all’artista il 50% del prezzo di vendita se l’opera viene successivamente venduta, e una royalty del 10% in perpetuo sulle successive rivendite».
Creare spazio per nuove idee, e al tempo stesso creare nuovi standard per il collezionismo. «I primi finanziatori che hanno contribuito con 500 dollari o più riceveranno un accesso anticipato alle opere in fiera. Per chi ne ha i mezzi, sostenere Zero Art Fair è un ottimo modo per aiutare gli altri a scoprire l’arte con cui vogliono convivere. La fiera durerà tre giorni avvalendosi del contratto di trasferimento delle opere a titolo gratuito». Da segnare in calendario.
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