David Tremlett ricorda Marilena Bonomo con 27 colonne per la Chiesa di Santa Chiara di Bari

di - 27 Aprile 2019
«Disegnerò 27 colonne grafiche perché 27 sono le volte che sono stato a Bari. Il mio primo soggiorno in Italia è stato proprio a Bari, dove Marilena mi aveva invitato a tenere una mostra. Questo lavoro a Santa Chiara è un omaggio a lei». David Tremlett ricorda Marilena Bonomo, gallerista scomparsa nel 2014, con Wall Surfaces (27 stops – Bari), intervento appositamente pensato per il Complesso monumentale di Santa Chiara e San Francesco della Scarpa, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione.
L’opera dell’artista nato a St. Austell, Cornovaglia, nel 1945, è stata resa possibile grazie al contributo della DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Mibac e interviene sulla preesistente architettura novecentesca che connette i due principali edifici storici del complesso di Santa Chiara, ricucendo il dialogo tra le due architetture monumentali. L’intervento artistico è coordinato dall’Architetto Luca Cipelletti che da dieci anni collabora con Tremlett a progetti tra arte e architettura sia privati che pubblici. Per la realizzazione è stata attivata una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari che ha visto la partecipazione attiva di alcuni studenti che hanno potuto sperimentare la particolare tecnica a pastello di Tremlett, che fu invitato a Bari per la prima volta proprio da Bonomo.
Fin dagli esordi nei primi anni Settanta, la gallerista pugliese ha mostrato una spiccata predilezione verso l’arte minimalista e concettuale. L’11 settembre 1971, infatti, la Galleria Bonomo viene inaugurata con un progetto espositivo corale in cui vengono proposti i lavori, tra gli altri, di Daniel Buren, Jan Dibbets e Sol LeWitt. Le inclinazioni artistiche di Marilena Bonomo vengono confermate dalle mostre successive: le personali di Richard Tuttle (1972), Fred Sanback (1975) e, appunto, Tremlett (1975) che in questa occasione ha presentato 27 grandi elementi colorati verticali di diversa forma e dimensione, realizzati a pastello permanente su muro.
In occasione della realizzazione di Wall Surfaces, verrà pubblicato un volume a cura di Antonella Di Marzo e Lorenzo Madaro, con immagini di Beppe Gernone, testi della Direzione Generale, del Soprintendente Luigi La Rocca e dell’ex Soprintendente Carlo Birrozzi, una conversazione di Massimo Torrigiani con David Tremlett e l’architetto Luca Cipelletti e testimonianze di Lorenzo, Alessandra e Valentina Bonomo.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30