Nomine al MIC: finalmente inizia a sbloccarsi la macchina amministrativa

di - 21 Luglio 2025

Dopo settimane di impasse, il MIC – Ministero della Cultura ha ufficialmente assegnato 128 incarichi dirigenziali di seconda fascia, ponendo fine a una fase di blocco che aveva interessato decine di uffici centrali e periferici, compromettendo la funzionalità operativa del dicastero. La comunicazione è arrivata il 18 luglio con una nota in cui il MiC annuncia l’avvio della fase di conclusione della riorganizzazione interna: «Gli incarichi puntano a valorizzare competenze, esperienze e risultati del capitale umano interno alla Pubblica Amministrazione».

Gli incarichi assegnati

Si tratta di un passaggio che consente di ripristinare la piena operatività di istituti strategici come soprintendenze, musei, archivi e biblioteche, molti dei quali erano gestiti in regime di proroga o da funzionari privi di pieni poteri decisionali. L’assegnazione delle nomine riguarda incarichi proposti dai Capi dipartimento e dai Direttori generali.

Tra gli incarichi assegnati figurano Fabio De Chirico all’Istituto Centrale per la Grafica; Filippo Luigi Stefano Masino alle Residenze Reali Sabaude; Marianna Bressan alla direzione dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna; Luana Toniolo al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia; Silvia Scipioni alla Biblioteca Nazionale di Napoli; Stefano Trovato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e Stefano Campagnolo alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Per quanto riguarda la Direzione Generale Creatività Contemporanea, sono stati nominati Annalisa Lombardi al Servizio I – Imprese culturali e creative, moda e design; Marta Giuseppina Ragozzino al Servizio II – Arte contemporanea e fotografia; e Maria Piccarreta al Servizio III – Architettura contemporanea, periferie e rigenerazione urbana. Luigina Tomay è stata designata alla Direzione regionale Musei della Campania, mentre Lisa Lambusier dirigerà la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.

In un clima reso bollente dalle dichiarazioni del Ministro Alessandro Giuli, che aveva espresso le sue perplessità sul lavoro di selezione della commissione, erano stati già annunciati – nottetempo – cinque nuovi direttori per altrettanti musei di prima fascia: Simone Quilici al Parco Archeologico del Colosseo, Francesco Sirano al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Federica Rinaldi al Museo Nazionale Romano, Andreina Contessa alla Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Paola D’Agostino ai Musei Reali di Torino.

Biblioteca Nazionale di Napoli

Un vuoto organizzativo senza precedenti

L’emergere del problema era stato denunciato già a inizio luglio, quando si era evidenziato come l’assenza di 175 nomine dirigenziali, attese da mesi, stesse paralizzando l’intera struttura amministrativa del MiC. La riforma avviata dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano prevedeva il rinnovo integrale della dirigenza entro il 2024, ma l’iter si era inceppato a causa di rilievi formali da parte della Corte dei conti.

Il primo campanello d’allarme era arrivato l’8 luglio, quando la Corte ha contestato che il decreto iniziale di nomina di dieci dirigenti avesse dato priorità a profili esterni all’amministrazione, in violazione del principio di precedenza per i dirigenti di ruolo previsto dal Testo unico sul pubblico impiego (art. 19, commi 5-bis e 6 del D.Lgs. 165/2001). Tale rilievo ha obbligato il Capo di Gabinetto a rivedere interamente l’elenco, prolungando ulteriormente un percorso già avviato in ritardo: l’interpello era stato infatti pubblicato solo il 26 maggio, con termine al 5 giugno, nonostante l’obiettivo dichiarato fosse di completare le nomine entro il 30 dello stesso mese.

Residenze reali sabaude, Stupinigi

Le criticità sollevate dai sindacati e il rischio sul PNRR

Il blocco ha avuto anche conseguenze economiche e professionali per i dirigenti di ruolo rimasti senza incarico, sollevando forti critiche da parte dei sindacati CISL FP e FLP, che in un comunicato congiunto avevano parlato di «Grande tonfo organizzativo», chiedendo la rapida contrattualizzazione dei vincitori di concorso e dei funzionari in formazione presso la SNA. Il rischio principale era legato alla tenuta del cronoprogramma per i progetti finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, che richiedono un coordinamento amministrativo solido e tempestivo per rispettare le scadenze fissate al 2026.

Il commento del Ministro Giuli

«Con questo atto accresciamo le capacità operative del Ministero della Cultura, rafforzando il principio del merito come motore del buon andamento della Cosa Pubblica», ha dichiarato il Ministro Giuli, in occasione della pubblicazione delle nomine. Il Ministro ha anche annunciato che entro l’estate sarà pubblicato il bando per i direttori dei musei di seconda fascia, a cui seguiranno le assunzioni previste per il 2025, inclusi i vincitori del concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e gli idonei del corso-concorso per dirigenti tecnici.

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