Il collezionista Giorgio Fasol ha donato alcune delle sue opere all’Università di Verona

di - 17 Giugno 2019
Infaticabile, Giorgio Fasol. E sempre, va ribadito, vicino ai giovani. Stavolta però non sono i giovani artisti che il collezionista negli anni ha raccolto e sostenuto, ma gli studenti dell’Università di Verona.

Che succede? La storia parte qualche tempo fa, a Santa Marta, sede dell’Università Scaligera che si trova nel quartiere di Veronetta, a due passi dalla stazione di Porta Vescovo.

«Un complesso architettonico che ricorda Oxford», racconta Fasol, che in origine fu panificio durante il regno austriaco (che a Verona durò dal 1815 al 1866), successivamente trasformato in caserma e poi abbandonato, fino al 2007, quando iniziarono i lavori per le aule.

Da oggi l’Ateneo accoglierà 80 opere della collezione AGI, che saranno messe “a disposizione” degli studenti, dei docenti e dei visitatori per almeno cinque anni, d’accordo con il rettorato e il consiglio accademico

In cambio, però, il progetto civico-educativo di Fasol richiede partecipazione: scordatevi una fruizione dell’arte passiva, il passeggio svagato di fronte alle opere. Per il prossimo lustro infatti il collezionista ha messo nelle clausole che venga realizzato un convegno l’anno, almeno tre talk dove ogni relatore dovrà essere affiancato da uno studente a sua volta chiamato a intervenire da protagonista e, last but not least, che ogni opera presente nell’edificio principale di Santa Marta e nelle due sedi adiacenti abbia un “tutor”.

Insomma, un vero e proprio progetto di curatela nel senso più esteso del termine (con il supporto del curatore Denis Isaia) che vedrà coinvolti in prima persona anche i rappresentanti degli studenti dei 14 dipartimenti dell’Ateneo.

«Qualcuno mi ha detto che non avrei dovuto prestare così tante opere in una struttura che è assente di guardiania, e che chiunque potrebbe danneggiare i pezzi. Ma io ho fiducia e voglio dare fiducia ai giovani e al domani. Voglio che si crei una formazione attraverso l’osservazione e la tutela dell’arte. Perché attraverso l’arte si conosce il presente e si può pensare il futuro», racconta Fasol con entusiasmo.

Un’iniziativa che arriva in risposta allo stop dei fondi (afferenti al piano dedicato allo sviluppo delle periferie), da parte del MIBAC, destinati al restauro del terzo edificio di Santa Marta (comprendente i giganteschi silos appartenenti all’antica funzione del caseggiato), che avrebbe potuto ospitare mostre, residenze, biblioteca, e bar/ristorante. Sotto quel punto di vista nessun gioco è stato fatto, ma la sfida che lancia Fasol è forse ancora più importante. Vedremo se gli adulti di domani, e le istituzioni di oggi, sapranno prestare la giusta attenzione. Aggiornamenti in corso!

Articoli recenti

  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29