Arte e cultura vincono facile grazie alla nota integrativa del disegno di legge pubblicata sul sito del Senato, con la quale il gioco del Lotto diventa un autentico motore finanziario del Mibact nel Bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2020-2022. Nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, infatti, viene previsto l’utilizzo di somme derivanti dagli utili erariali del gioco del lotto figura su vari fronti.
Per la conservazione, il potenziamento e la realizzazione di progetti sperimentali inerenti modelli di gestione, esposizione e fruizione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio, nonché progetti per la digitalizzazione in ambito dello spettacolo anche mediante l’impiego di lavoratori socialmente utili (un milione di euro nel 2020, 300mila euro nel 2021 e nel 2022). Per interventi e contributi alle attività cinematografiche e al settore dello spettacolo (oltre 2 milioni all’anno).
Per la conservazione, potenziamento e realizzazione di progetti sperimentali inerenti modelli di gestione, esposizione e fruizione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio nonché progetti per la digitalizzazione inerente il patrimonio culturale archivistico anche mediante l’impiego di lavoratori socialmente utili (nel 2020, 5,5 milioni di competenza e 7 di cassa; nel 2021 e nel 2022 circa 3 in entrambi i casi). Per la conservazione, potenziamento e realizzazione di progetti sperimentali inerenti modelli di gestione, esposizione e fruizione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio nonché progetti per la digitalizzazione inerente il patrimonio culturale librario (nel 2020, 5,9 milioni di competenza e di cassa; nel 2021 e nel 2022 circa 3 in entrambi i casi).
Il capitolo più importante riguarda la conservazione, potenziamento e realizzazione di progetti sperimentali, finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ivi compresa la salvaguardia e la fruizione del patrimonio culturale nazionale, dove le risorse derivanti dal gioco sono pari a 23,1 milioni per il 2020, 19.5 per il 2021 e il 2022.
Per la conservazione, potenziamento e realizzazione di progetti sperimentali, compresa la manutenzione straordinaria di locali attinenti il patrimonio storico, archeologico, architettonico e artistico nazionale anche mediante l’impiego di lavoratori socialmente utili il Lotto concorre nel 2020 con 10.3 milioni, che scenderanno a 6,7 nel 2021 e nel 2022.
Le somme destinate alla gestione dei fondi derivanti dagli utili erariali del gioco del lotto, già incluse nel fondo di cui all’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, comma 616, ammontano a 4.4 milioni per il 2020, con un calo a 1,18 milioni nel 2021 e 2022.
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Con grande soddisfazione apprendo che il direttore Schmidt, che ci onora, è stato confermato nel suo prestigioso incarico agli Uffizi. Enrico Antonielli.