Il disastro delle Torri Gemelle e i fatti di Genova durante le manifestazioni per il G8: sono queste le immagini utilizzate da Ennio Bertrand per le sue più recenti installazioni, rielaborate su diversi media e imperniate sulla ricerca d’interattività con lo spettatore. La rappresentazione di Bertrand esplora le implicazioni legate alla diffusione dell’informazione oggi: le notizie vengono “emesse” in continuazione dai media, in un flusso banalizzante; i fatti vengono confezionati e proposti al pubblico in un processo che li rende “disponibili” all’istante, ma che allo stesso tempo
L’azione sul video passa anche per l’immaginario dei videogiochi: in SuckerToday, proiezione di
La rivisitazione polemica dell’appiattimento mediatico si intreccia, nelle opere di Bertrand, ad un altro leitmotiv: la percezione sempre più frammentata, momentanea dell’informazione, l’accelerazione messa tipicamente in atto dalla televisione e da internet, potente mezzo di trasmissione istantanea. Ne consegue una sostanziale impossibilità a concentrarsi, se non su brevi messaggi o frammenti: in Cielo Digitale, installazione in cui serie di led intermittenti riproducono un peculiare cielo stellato, l’attenzione viene continuamente attratta e deviata verso punti sempre diversi, precludendo la possibilità di soffermarsi sull’insieme.
Completa la personale Memoria della superficie, realizzata inizialmente per il Giappone e dedicata all’esperienza di Hiroshima, rielaborata di recente con nuove suggestioni.
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