Disturba e conturba Michael Smith (Chicago, 1951), originalissimo performer americano che dagli anni Settanta mette in scena il patetico e il ridicolo della società post-moderna. Se il suo alter ego più famoso, Mike, l’uomo medio senz’arte né parte della provincia americana, è un improbabile perdente, patito di musica disco, Baby Ikki non è da meno. Questo bebè oversize, con tanto di pannolino, cuffietta, ciuccio e occhiali da sole, come uno scimpanzé ammaestrato è troppo simile a noi per farci solo ridere. Vorremmo distogliere lo sguardo, eppure, come tutti i bambini viziati del mondo, a furia di capricci, smorfie e gridolini riesce a monopolizzare la nostra attenzione. E Smith è bravo
Per chi avesse perso la performance dal vivo, la galleria Emi Fontana presenta fino a fine marzo una video-installazione, realizzata in collaborazione con il giovane artista newyorkese Seth Price (Palestina, 1973), che ha filmato la piccola peste intenta a spalmare di torta al cioccolato i propri giocattoli (e non solo) o a costruire torri pericolanti con i cuscini del divano buono. Con uno stile in bilico tra il filmino amatoriale e la web-cam, i due fanno a pezzi una certa immagine stereotipata
matilde marzotto
mostra visitata il 18 febbraio 2003
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…
Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…
Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…