Categorie: milano bis

Fino al 6.VII.2002 | Maja Bajevic | Milano, Artopia e Viafarini

di - 5 Giugno 2002

A Sarajevo, sua città natale, la Bajevic inizia gli studi di belle arti che conclude a Parigi grazie ad una borsa di studio. Il trasferimento a Parigi avviene poco prima dello scoppio dei recenti conflitti in ex Jugoslavia e per questo motivo il soggiorno francese è vissuto come una sorta di involontario esilio.
Condividendo il destino ed il vissuto del suo popolo, anche Maja Bajevic interiorizza l’esperienza traumatica della guerra rielaborandola successivamente nell’evento artistico.
I temi ricorrenti nel lavoro dell’artista rispondono alle peculiarità dei conflitti slavi: oltre alla guerra ed alla conseguente perdita luttuosa di luoghi, affetti e consuetudini, anche la pericolosità delle singole identità nazionali, laddove sfocino in nazionalismi tesi a prevalere gli uni sugli altri.
I mezzi utilizzati dalla Bajevic per esprimere il proprio disagio interiore sono diversi: fotografie, video, installazioni, performances. Uno dei suoi lavori più “provocatori” che l’ha resa nota al grande pubblico dal titolo Woman at work, vede alcune donne rifugiate politiche che eseguono ricami sull’impalcatura della facciata della Galleria Nazionale di Sarajevo.
Nelle due attuali esposizioni milanesi, Maja Bajevic sollecita emotivamente il pubblico proprio sul tema dello sradicamento conseguente alla perdita della propria casa e sul tema dell’identità collettiva ed individuale.
In Avanti Popolo, esposta in Via Farini, lo spettatore si aggira tra una serie di lettori CD sparsi nel medesimo spazio frastornato da un suono confuso riconducibile al sovrapporsi di circa trenta inni nazionali e canti popolari emessi dalle singole fonti sonore: dalla “Marseillaise” a “God bless America” attraverso innumerevoli canti slavi, fino, appunto, ad “Avanti Popolo”.
Alle pareti un’immancabile bandiera ed alcune fotografie di persone intente ad intonare quasi con orgoglio e senso di appartenenza il proprio inno; lungo la stanza un intrico di prese e fili che conducono agli apparecchi stereo: questo ciò che si vede.
In Green, green grass of home alla galleria Artopia un video propone l’artista ripresa in un campo verdeggiante intenta a descrivere il suo appartamento di Sarajevo attualmente occupato dagli “stranieri” ed i tentativi falliti ai fini della legittima riappropriazione. Il corrispettivo di questa descrizione filmata è il disegno della piantina di questo appartamento eseguito da Emmanuel Licha su una delle pareti della galleria.
Alcune fotografie appese rappresentano ciuffi d’erba intrecciati come capelli, tesi, probabilmente, a ricondurre l’attenzione al significato della terra, luogo simbolico del corpo che porta con sé il trauma collettivo di un popolo.
Abbastanza interessante il sovrapporsi del tema della casa all’interno di uno spazio, quello di Artopia, destinato al duplice contemporaneo utilizzo abitativo ed allestitivo.
In generale la visita alle mostre suscita, ovviamente, un profondissimo rispetto per il dolore interiore dell’artista e l’immediata riflessione sul drammatico vissuto delle popolazioni dell’ex Jugoslavia e sulla portata di ogni singolo conflitto sulla vita del singolo individuo coinvolto.
Al di là di questo è molto difficile percepire la linea di confine tra la testimonianza emotiva e l’evento artistico; o meglio: ci si chiede che cosa si debba intendere oggi per “evento artistico” e se ogni forma di comunicazione, per quanto commovente, possa rientrare nella categoria.

articoli correlati
Balkan Video: video balcanici a Roma
Maja Bajevic a Roma

link correlati
Il sito di Viafarini

Elena Demartini
mostre visitate il 17 ed il 25/05/2002


Maja Bajevic, Green, green grass of home
Fino al 6/07
Artopia, via Lazzaro Papi 2, 1° piano
tel. 02.5460.582/fax 5460.582, e-mail ritaurso@tiscali.it
Maja Bajevic, Avanti popolo
Fino al 29/06
Viafarini, via Farini 35, Milano
tel. 02.6680.4473/fax 6680.4473, e-mailviafarini@viafarini.org


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00
  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36
  • Attualità

Il futuro del Teatro Sannazaro: lo Stato pronto ad acquistare la storica sala di Napoli

Dopo il grave incendio che ha compromesso il Teatro Sannazaro di Napoli, il Ministero della Cultura ha annunciato l’acquisizione della…

12 Marzo 2026 12:16