Categorie: milano bis

fino all’8.II.2003 | Nicola de Maria | Milano, Galleria Cardi

di - 16 Gennaio 2003

Torna dopo 4 anni a Milano, per riproporre quelle scelte e quelle tematiche che lo hanno reso giustamente uno dei protagonisti della pittura internazionale sin dalla fine degli anni settanta. Attraverso una serie di opere di piccolo e medio formato, insieme a un coinvolgente dipinto murario realizzato appositamente per gli spazi della Galleria Cardi e Cardi & Co, Nicola De Mariaripropone in questa occasione milanese i temi classici della sua poesia a colori. Se la prospettiva rinascimentale utilizzava il rigore e la progettualità euclidea per mostrare la continuazione del mondo reale in quello immaginario della tela, la pittura di De Maria recupera la spontaneità dell’emozione e l’ingenuità del disegno infantile per ribadirne invece la sproporzione. Al realismo ed all’intellettualismo, egli preferisce un’arte capace di sganciarsi dai lacci della mimesi e di parlare per metafore e allusioni, ma che sappia tuttavia proporre una propria idea di mondo. Nelle svariate opere appositamente realizzate per questa personale viene ribadito il valore di una pittura che a partire dall’affinità con il gioco, la musica e la poesia rivendica il diritto di indicare delle alternative al freddo e miope razionalismo utilitaristico. La sua pittura non si limita agli spazi delimitati e convenzionali del quadro, tende ad invadere l’ambiente espositivo per farsi decorazione o affresco, fino a ricucire lo strappo tra arte e architettura e restituire dignità estetica al nostro abitare il mondo. Distante dagli altri artisti della Transavanguardia per il privilegio concesso all’astrazione, De Maria integra l’esigenza semantica dell’opera con lunghi titoli (spesso si tratta di versi poetici) e brevi frasi disegnate sulla tela. Come in Klee, le tele sono costellate di elementi figurali: fiori, scintille, note musicali e indecifrabili geroglifici che ricordano i disegni e le cornici sui quaderni dei bambini. Il colore è l’elemento dominante: che si tratti di ampie campiture o gesti brevi e irregolari, a volte persino materici l’effetto è sempre quello di un’arte intensa, delicata, musicale e gioiosa “donata agli uomini per mutare la crudeltà in opera sublime ”. Il cromatismo brillante si sostituisce alla profondità della terza dimensione per illuminare lo spazio reale: De Maria rinuncia alla rappresentazione del corpo per ritrovare una spiritualità cosmica, ultima speranza di guarire le ferite del mondo.

pierluigi casolari
mostra visitata il 12 gennaio 2003


Nicola De Maria
Dal 4 dicembre al 8 febbraio
Galleria Cardi sede di Corso di Porta Nuova 38
Lunedì-sabato 10,30 – 13,30 15,30 – 19,30
Chiuso lunedì mattina
Tel. 0262690945
Galleria Cardi sede di Piazza S.Erasmo 3
Lunedì-sabato 9,30 – 12,30 15,30 –19,30
Tel. 0229003235; www.galleriacardi.com


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