Categorie: milano

fino al 10.VII.2010 | Il paesaggio dell’Ottocento | Monza, Villa Reale

di - 27 Maggio 2010

Il quadro di Raffaele
Albertolli
, La
villa Reale di Monza

(1803), è la copertina del catalogo, l’immagine scelta per rappresentare la
mostra. E diviene, nel percorso espositivo, una sorta di giro di boa: posto
nella Rotonda, a metà via dunque, celebra il luogo, l’architettura creazione
dell’uomo, chiara, imponente; anche i rami e le foglie sono segni precisi,
assolutamente nitidi. Pure se si osservano le proporzioni, è il cielo a
conquistare lo spazio, così il verde, la natura, anche se domina il giardino,
il prato curato e definito. Sono solo in periferia gli alberi più liberi nelle
loro forme, comunque sempre – così pare – ben disposte, secondo una sorta di
accurato progetto.
Ogni cosa volontà dell’uomo?
Tuttavia, le figure presenti nel quadro, anche numerose tra chi passeggia nel
prato, il gruppetto a lato, e altre molto più piccole, risultano poca cosa e
svaniscono come il profilo del paese sulla sinistra, con torri e campanili.
Ecco: una delle chiavi di lettura
di questa mostra, al di là delle categorie indicate, certo di grande interesse
e utilità – immaginazione e realismo, mito e lavoro, tradizione e ricerca -,
sta proprio in questo affascinante rapporto fra l’uomo e la natura, lo sguardo
spesso talmente incantato da desiderare di lasciare “incontaminato” il
paesaggio, purezza d’acqua e rocce, cieli e mare.

E dove l’uomo conquista lo spazio
della tela, come nel Ritratto del pittore Giuseppe Canella nel suo studio a
Milano
di Carlo
Canella
, si
avverte come l’artista sia rapito dal vasto paesaggio che va trovando forma nel
quadro. E anche gli dei – in Marte e Venere, e Diana e Atteone, le due opere di Andrea
Appiani
poste
all’ingresso della Rotonda -, pur formando gruppi numerosi, con gesti imperiosi
e fedeli intorno, paiono soggiacere alla natura, vasta, oscura come il destino
che incombe ugualmente su umani e immortali.
Funzionale la scansione della
mostra: i titoli che avvicinano le opere, dal paesaggio ideale all’indagine
topografica, dalla visione romantica al realismo, fino agli assaggi per Divisionismo
e Simbolismo, passando per riferimenti storico-letterari (Cattaneo, Manzoni),
di cui si coglie a tratti l’inevitabile artificio. Divertente scoprire allora
affinità trasversali per tecniche e atmosfere.
Di grande fascino l’ampia tela di Massimo
D’Azeglio
, Una
vendetta
: una
drammaticità che nasce insieme dal racconto (lì sì l’uomo è al centro, ma
piccolo comunque, povera cosa, cadavere abbandonato sulla strada, solo un cane
a tenergli compagnia) e dalla luce, nuvole buie crescenti sul fondo, un albero
storto e rinsecchito a lato, la collina in grado di celare per oscurità e
colori gli assassini. Laddove finisce la chiara via, una croce e la candida
cavalcatura che si allontana.

Da segnalare anche i due bambini
di Poesia di Giorgio
Belloni
, vasto il
prato intorno a loro, una perfetta convivenza di colori unificanti e di
assoluta precisione nel disegno del filo d’erba, di sottili petali, delicate
sfumature per steli e fiori di campagna.

articoli correlati
L’Ottocento
lombardo in un libro

video correlati

Gli
anni ’80 a Monza

valeria ottolenghi
mostra visitata il 15 aprile 2010


dal 19 marzo all’undici luglio
2010

Il paesaggio
dell’Ottocento a Villa Reale. Le raccolte dei musei lombardi tra Neoclassicismo
e Simbolismo
a cura di Ferdinando Mazzocca
Serrone della Villa Reale
Viale Brianza, 2 – 20052 Monza
Orario: da martedì a domenica ore 10-20
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Catalogo Allemandi
Info: tel. +39 0392302192; fax +39 039361558; eventiespositivi@comune.monza.mi.it; www.rete800lombardo.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24
  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11