Le tele di una semplicità quasi ascetica allineate sulle pareti della galleria appartengono alle serie deiTerremoti e degli Orizzonti e si collocano al termine dell’evoluzione artistica di Mario Nigro (Pistoia, 1917 – Livorno, 1992).
L’attività di Nigro è scandita da cicli successivi, caratterizzati da un processo di continua semplificazione delle forme e da un costante amore per la geometria. Alla fine degli Anni ’40 aderisce al MAC (Movimento Arte Concreta), optando per un’arte non figurativa, che utilizza forme e colori per dialogare con la mente dello spettatore, non semplicemente con il suo sguardo. Negli anni ’50 realizza la serie Spazio Totale, opere nelle quali la tela è coperta da un fitto reticolo di linee colorate, segmenti che si
I titoli delle opere, riferendosi alle categorie di “spazio” e “tempo” evidenziano le intenzioni dell’artista: indagare l’assoluto. I filosofi “lavorano” con “spazio” e “tempo”, interrogandosi sui perché dell’esistenza. Nigro rivendica anche all’arte questa capacità. Sono gli anni in cui la sua attività artistica ricerca un equilibrio tra la componente razionale e la sfera emotiva.
Negli anni ’80 Terremoti e Orizzonti rappresentano una doppia svolta: da un lato Nigro accentua il minimalismo, sulla tela rimangono solo pochi segni, dall’altro l’indagine sembra ripiegarsi sull’io, diventa più intima e personale. In particolare i Terremoti sono tele di un bianco abbagliante, con una stesura cromatica piatta, attraversate da una linea verticale spezzata, a volte una striscia larga di colore, una sorta di fulmine. Nascono, ricorda Nigro, dall’impressione che ricevette dalla
articoli correlati
Aspetti dell’astrattismo geometrico 1930-1960
Ferdinando Chevrier – vivere l’immaginario
link correlati
Il sito di Arte Invernizzi
antonella bicci
visitata il 10 marzo 2003
Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…
Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…