Categorie: milano

fino al 12.I.2007 | Marina Calamai | Milano, AngelArt & Design

di - 7 Dicembre 2006

La prima volta che si ha a che fare con la pittura di Marina Calamai (Arezzo, 1962) bisogna fare attenzione. I giudizi critici, le percezioni estetiche, le misurazioni dei formalismi e i rudimenti performativi potrebbero finire gambe all’aria in men che non si dica. Bisogna stare in guardia, mai lasciarsi prendere troppo dall’acquolina, mai dalla bellezza molecolare dei colori, mai farsi catturare dall’aura brillante che circonda i suoi desideri sublimati a soggetti pittorici. Altrimenti si finirebbe per considerare i lavori della Calamai delle tavole dipinte, guarnite ed accesissime, mere sfilate di elementi decorativi, niente di più che leziosissime leccornie. Se ci si lascia prendere dal gusto e non dal senso critico, senza fare ricorso al giudizio ponderato ed estetico, attorno agli occhi prenderebbero ad aleggiare, a mo’ di girotondo tentatore, luccicanti bavaresi, parfait, meringate, semifreddi, sacher, cheese cake e ogni altro tipo di golosità. Ma niente di più. Niente che abbia a che vedere con un’autentica spinta artistica. Per fortuna però, l’apparenza spesso inganna.
E così Marina Calamai torna con una personale. A Milano espone nuovamente quel che da anni, da quando ha dovuto lasciare da parte i dolci per una pericolosa iperglicemia, attira il suo modo di dipingere, ma stavolta facendo un passo indietro. Non è dall’occhio che partono i desideri, ma è da prima dell’occhio che cominciano le ricerche compulsive verso gli oggetti diabolici (quelli dei desideri). È quindi la chimica fisiologica interna che prepara la visione selettiva esterna.

I lavori esposti sono per lo più dipinti ad olio e tavole decorate a tecnica mista, sulle quali si slunga la ricerca immaginifica e visionaria che spinge la Calamai ad interrogarsi sulle origini dei cromosomi della golosità. Le opere, quasi tutte di grandi dimensioni, rappresentano una sorta di carosello molecolare che rievoca, in chi osserva, degli impulsi di tipo ludico-magnetici. Questa volta, i soggetti non sono più solo le sfumature zuccherine e gelatinose dei dolci da gourmant, da anni dipinti in mille forme e colori diversi. Questa volta, alle pareti della galleria sfilano enormi iridi, composte rievocazioni di tessuti epidermici e scansioni particolari del corredo cromosomico. A farla da padrone sono anche curiosi elettrocardiogrammi e pentagrammi fruttati. Come a ricordare che ogni organo percettore è dotato non solo di senso, ma anche di ritmo. Ritmo che converge nel respiro e promuove una narrazione reattiva, un dialogo fisiologico che passa dal macroscopico al microscopico senza per questo fare appello alle diversità di scala. Da questo tipo di rappresentazione deriva che le funzioni corporee scandiscono il ritmo del quotidiano e non viceversa.
Dunque, se decideste di prestare mente alle opere di Calamai, fate attenzione. Staccate corpo e mente l’uno dall’altra, non fatevi abbacinare dalla perfezione formale delle fette di dolci e lasciate perdere quel rigore che cattura le code dei sensi di colpa. Lasciate ancora da parte quelle piccole ossessioni rimaste intatte, recuperate al fondo di chissà quale peccatuccio di gola. E infine fate domande. Chiedetevi, ad esempio, da dove nasca il gonfiore ridanciano dei corpi di Fernando Botero. In queste composizioni troverete una risposta. Consolatoria.

ginevra bria
mostra visitata il 24 novembre 2006


dal 23 novembre 2006 al 12 gennaio 2007
Marina Calamai – cheEMikal emOTIONAL
AngelArt & Design, Via Solferino 3 – 20121 Milano – Zona Brera – Orari d’apertura: da lunedì a venerdì: 10-13 e 15-18 – Prezzo del biglietto: Ingresso libero – Per info: tel 02.86915812, fax 02.86915812 web info@angelartdesign.itwww.angelartdesign.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05