Seconda mostra nella lussuosa sede di Corso Venezia per Fotografia Italiana: dopo Luigi Ghirri è la volta di Francesco Pignatelli (Milano, 1971). ‘Fratello d’arte’ (Luca Pignatelli, pittore ormai molto quotato, è nato nove anni prima di lui), il fotografo, già presente nelle collettive di Italian factory, opera una svolta radicale nella sua fotografia con la serie, qui esposta, Reversed cities del 2003.
Abbandonati i ritratti, la serie presenta immagini a colori di scorci di diverse metropoli (Londra, New York, Tokyo, Barcellona fra le altre) di cui viene però stampato il negativo (da qui il titolo della serie e della mostra). L’intento è quello, ricorrente nei recenti sviluppi della fotografia, di presentare, insieme ai luoghi, le sensazioni che essi danno a chi li attraversa (o più raramente, trattandosi di metropoli, vi si sofferma).
I luoghi (alcuni ripresi in notturna altri in diurna) risultano ‘fantasmagorici’ così come le presenze umane (rare, più spesso suggerite) e i colori sono tutti cupi ed ‘allucinati’, anche nelle tonalità più chiare. Le inquadrature mostrano spesso luoghi appartati, secondari, trasversali, oppure ripresi da posizione particolare. La trasfigurazione visiva e concettuale è gradevole, ma l’effetto dato dalla stampa del negativo è penalizzante per le immagini, che risultano per la maggior parte ‘congelate’ emotivamente, conferendo alla scelta stilistica lo status di mero ‘espediente’ tecnico non finalizzato: verrebbe voglia di spaccare il ‘vetro’ costituito della stampa rovesciata e dai colori irreali per respirare davvero le sensazioni che si intravvedono in quei luoghi “rivoltati”. Non sembra raggiunto, dunque, il proposito dell’artista di “donare una natura pittorica” ai suoi scatti. Si tratta comunque di lavori molto validi di per sè, per tecnica, scelta del soggetto e dell’angolazione e per la capacità di cogliere l’attimo e renderlo paradigmatico. Risulta interessante al proposito la dichiarazione di Pignatelli, riportata
L’attività della galleria, per ora divisa fra la sede in questione e quella in via Bandello, prevede per quest’anno mostre di Manuela Carrano, Franco Fontana e altri, in attesa dell’ampliamento degli spazi di corso Venezia in vista di un definitivo trasferimento.
stefano castelli
mostra visitata il 2 febbraio 2004
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cheppalle chemmefaiveiii con ste fotoreversate!!!