Categorie: milano

fino al 12.IV.2008 | Maria Friberg | Milano, Galica

di - 27 Marzo 2008
Nel 1890 il pittore svizzero Ferdinand Hodler creava La notte, composizione allegorica d’impronta spiccatamente simbolista, raffigurante un gruppo di uomini e donne nudi adagiati in una dimensione non naturale, a mezz’aria fra il sonno e lo spaesamento. Inermi e indifesi, erano fissati in una sorta di momento immobile di fragilità. La serie di fotografie e il video con cui Maria Friberg (Malmö, Svezia, 1966; vive a Stoccolma) firma la sua terza collaborazione con la galleria Galica fa pensare alla medesima idea di vulnerabilità. Nulla a che vedere con lo stile chiaro, semplice e ruvido di Hodler. E diversi sono medium espressivo e temperie culturale. Ma sembra di rivedere uno stesso simbolo archetipico.
Essenzialmente antiritrattistica, l’opera di Friberg si rinnova attraverso la serie alongside us, epitome la cui pregnanza iconica è riferita al rifornimento in volo degli aerei ed estesa simbolicamente alla precarietà ontologica dei rapporti interpersonali. Sembra di scorgere una costante nella biografia professionale dell’artista, racchiudibile nei concetti di contemplazione e pensare-senza-le-parole. Si tratta sempre di lavori particolarmente limpidi e raffinati.

Limpidezza
è la caratteristica intrinseca di questa nuova serie fotografica, dove la timbrica fredda, pura e pulita di immagini che raffigurano personaggi in vesti virginali, scalzi, quasi dormienti, fluttuanti come in uno stato di vulnerabilità embrionale e però adagiati su rami spogli di alberi contro un cielo bianco come la neve, si liquefa nel bianco e nero degli unici colori presenti: il celeste glaciale e puro del cielo, il candore delle vesti e il nero dei rami, che sembrano graffiare la superficie di uno specchio. In questo senso, peraltro, va intesa la pregnanza calligrafica con cui l’artista svedese dà forma al canto primordiale anteriore alla cultura, all’imborghesimento, all’attitudine urbana, alle norme comportamentali codificate e sottese alla sovrastruttura di principi performativi consolidati. Non necessariamente falsi. Ma forse veicolo di una dimenticanza.

Questa serie fotografica vuole proporre il recupero di un rapporto con la natura da parte dell’ente naturale per eccellenza. Dunque, un dialogo con se stessi. Il canto primordiale prende la forma del soliloquio. I soggetti delle fotografie sono spogli delle convenzioni e indossano vesti che, per il loro candore, sono tuniche, accessori ieratici. Sono scalzi e recuperano un rapporto non contingente con la natura e sé. Riflettono, dormono, che importa? Sono uomini messi a nudo in posizione precaria e innaturale, ma hanno la stessa innocenza dell’elemento fetale incontaminato e silente.

Tornano alcuni luoghi della Friberg: la vita silente -espressione, lo si è già detto, con cui altrove si rende l’orribile “natura morta”-, la dimensione fluttuante e dormiente della bellezza. Tali soggetti stanno lì non per verdetto divino, non per la violenza della storia. Ma il recupero dell’autenticità passa attraverso soluzioni “strane”.

emanuele beluffi
mostra visitata il 21 febbraio 2008


dal 21 febbraio al 12 aprile 2008
Maria Friberg – Alongside us
Galica Artecontemporanea
Viale Bligny, 41 (zona Porta Vigentina) – 20136 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19; sabato ore 14-19 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0258430760; fax +39 0258434077; mail@galica.it; www.galica.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Arte, logistica e crisi climatica: la nuova call di U-BOOT Lab a Genova

Aperta fino al 2 aprile la call per collettivi di sound e data art: una residenza a Genova, tra Palazzo…

2 Marzo 2026 11:49
  • Arte contemporanea

Alla Biennale 2026, Panama racconterĂ  la propria storia cancellata

Alla sua seconda partecipazione alla Biennale d'Arte di Venezia, Panama affronta i temi dello sradicamento e della sopravvivenza culturale, raccontando…

2 Marzo 2026 10:59
  • AttualitĂ 

Una bandiera rossa nel murales per la Resistenza: scoppia la polemica a Palermo

Il murales sulla Resistenza realizzato dallo street artist Igor Scalisi Palminteri per la scuola Gentili di Palermo divide Fratelli d’Italia…

2 Marzo 2026 10:11
  • Mostre

A Venezia, una collettiva di giovani artisti ci chiede che cosa significhi restare umani oggi

Tra utopia e distopia, fino al 29 marzo, Spazio Berlendis presenta la prima edizione del Premio Berlendis, con una collettiva…

2 Marzo 2026 0:02
  • Politica e opinioni

La cultura è il paracadute del Soft Power. Ma rischia di non aprirsi più

Dal soft power al soft laundering: un'analisi di come la cultura è diventata uno strumento di potere, tra diplomazia, reputazione…

1 Marzo 2026 18:41
  • Musica

Frammenti di Sanremo: Fulminacci e il mosaico al centro del suo ultimo album

Come nasce un mosaico pop? Nell’intervista, il duo registico Bendo ci racconta il progetto sviluppato con Fulminacci per l’identitĂ  visiva…

1 Marzo 2026 16:11