Categorie: milano

fino al 12.V.2007 | Jonathan Guaitamacchi | Milano, Galleria Ca’ di Fra’

di - 7 Maggio 2007

British Black dark movie è il titolo di quella che Jonathan Guaitamacchi (Londra, 1961) e la galleria Ca’ di Fra’ presentano come una vera e propria “esperienza visiva”. Seduti su poltroncine da cinema, alla giusta distanza dalle tre grandi tele esposte, vediamo scorrere una sequenza di immagini metropolitane. La scomposizione di ogni opera in riquadri più piccoli (fotogrammi?) accentua l’impressione di assistere alla proiezione di una pellicola. La presenza del movimento è costantemente avvertibile: nel bianco e nero dai contorni fumosi, nelle direttrici parallele o negli orizzonti curvati da un punto di vista distante e rapido, a volo d’uccello (prospettiva ricorrente nell’opera di Guaitamacchi). Solo in apparenza rapide, le sue visioni sono invece caratterizzate da una resa pittorica aggressiva, incisiva, tagliente, che talvolta concede alla vernice nera di sconfinare, tramite colature e sbavature, sul fondo bianco.
Le stesse poltrone potrebbero, in effetti, trasformarsi in sedili di un aereo in procinto di atterrare in un aeroporto, per esempio Londra Stansted, o Luton: riconosciamo, infatti, il Tamigi nella densa colata bianca della terza tela (sequenza?). Nella stessa opera sono inseriti anche piccoli bozzetti di architetture, tra le quali possiamo riconoscere la sagoma del quartiere di Liverpool Street, con il suo celebre grattacielo a forma di missile.

Pur partendo da luoghi reali da lui personalmente vissuti (Londra, Milano e Città del Capo), Guaitamacchi è ben lungi da velleità ritrattistiche o da entusiastiche celebrazioni di un dinamismo urbano di eco futurista. Le sue stesse parole riecheggiano scritte su una parete: “…la mia visione è fatta di varchi in cui vedo scorrere le nostre anime prigioniere degli affanni – la mia voce non è altro che una testimonianza dispersa e confusa – la città che ho visto dall’alto è forse il luogo misterioso della mia memoria, il sogno della mia ripetuta ossessione…”.
A fluire sulla tela, davanti ai nostri occhi, non sono solo immagini ma anche parole, segni, annotazioni grafiche e gestuali scaturite direttamente dal flusso di coscienza dell’artista. Sono del tutto assenti testimonianze umane o riferimenti temporali. Quelli che vediamo sono brandelli di città deserte e senza tempo, richiamo alla sofferenza della società urbana di oggi, in un viaggio capace di fondere memoria individuale e collettiva.

articoli correlati
Guaitamacchi in mostra a Trieste
L’artista in una personale romana

elisa scuto
mostra visitata il 16 aprile 2007


Jonathan Guaitamacchi – British Black dark movie
Galleria Ca’ di Fra’, Via Carlo Farini 2 – 20154 Milano (zona Garibaldi)
Orario: da lunedì a sabato 10-13 e 15-19. (possono variare, verificare sempre via telefono) – Ingresso libero – Info: tel./fax. +39 0229002108 – gcomposti@gmail.com


[exibart]

Visualizza commenti

  • si, la memoria collettiva del fatto che Guaitamacchi continua a rifare lo stesso quadro da sempre

Articoli recenti

  • Mostre

Simona Uberto: FATUM FUTURA. Mostra antologica 1996–2026 negli spazi di BIPIELLE Arte a Lodi

La Fondazione Banca Popolare di Lodi dedica a Simona Uberto l’ampia mostra antologica Fatum Futura, allestita negli spazi di Bipielle…

21 Marzo 2026 7:00
  • Mostre

Rame, smalto e viscosa: le “Bugie” seducenti di Valentina Cameranesi Sgroi a Venezia

Satine, a Venezia, presenta “Bugie”, personale di Valentina Cameranesi Sgroi visitabile fino al prossimo 11 aprile: una mostra costruita su…

21 Marzo 2026 0:02
  • Libri ed editoria

Giornata Mondiale della Poesia, le parole di Anne Carson su Rai Radio3

Per la Giornata Mondiale della Poesia, Jasmine Trinca darà voce ai componimenti di Anne Carson, in un lavoro che affronta…

20 Marzo 2026 18:30
  • Mostre

Da Vermeer alla fotocopia, cinque mostre da vedere ora a New York

Sempre vitale la scena culturale di New York, anche sul finire dell’inverno: dagli Old Master della Frick Collection al potere…

20 Marzo 2026 17:00
  • Mercato

Da Sotheby’s Milano, un’asta che è un viaggio attraverso il gusto italiano

Una mostra e una vendita che raccontano, a Palazzo Serbelloni, secoli di arte, tradizione e collezionismo. Senza limiti tra dipinti…

20 Marzo 2026 16:56
  • Mostre

Animali, potere e colonialismo: la mostra collettiva di Atene che chiede di cambiare sguardo

All'EMΣΤ di Atene, la collettiva curata da Katerina Gregos riunisce oltre 60 artisti internazionali per ripensare il rapporto tra umano…

20 Marzo 2026 15:09