Tre generazioni di artisti si confrontano nella mostra alla galleria Kaufmann, ricostruendo un percorso nel tempo attraverso la cultura italo-albanese. È Adrian Paci (Scutari, 1969) che organizza, presenta e fa da trait d’union tra i due artisti esposti. Lui, maestro all’accademia Carrara di Bergamo del giovane Giovanni de Lazzari (Lecco, 1977) e allievo, anni prima, a Tirana, di Edi Hila (Shkodra, 1944).
Le grandi tele di Hila, che ritorna a dipingere negli anni Novanta dopo l’esclusione dalla scena artistica per ragioni politiche, mediano tra l’arte contemporanea internazionale e la tradizione pittorica insegnata all’Accademia di Tirana. Scene di vita tratte dal vero sono il soggetto delle sue opere, che contengono però sempre un elemento straniante. Rappresentazioni del contrasto sociale,
Giovanni de Lazzari presenta tre opere, tra cui due sculture che riproducono in scala studi dell’artista. Una semplice penna è lo strumento invece usato per il taccuino, una composizione di diversi disegni su pergamena. De Lazzari, come Hila cerca di cogliere il reale. Osserva ciò che lo circonda e prende appunti. Costruendo un diario visivo della quotidianità, anche quella più semplice e banale, catturata nella sua attrattiva estetica. Vi sono però temi ricorrenti -come il muro e il gioco- che si scontrano e allo stesso tempo si uniscono, in un sottile equilibrio, per trasmettere allo spettatore una vena melanconica e d’inquietudine.
Tutte le opere esprimono atmosfere stranianti che spingono il fruitore a interrogarsi sul cosa significhi appartenere ad un determinato contesto, e su come questo possa invadere la dimensione privata.
I lavori si confrontano e sembrano dialogare fra loro, come a simboleggiare un’arte senza tempo, sempre in grado di cogliere l’ambiguità e la solitudine del mondo reale.
Luoghi e scene di una quotidianità in sospeso. Reale ma evanescente.
monica colombo
mostra visitata il 15 febbraio 2006
Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…
L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…
Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…
83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…
Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Visualizza commenti
ciao giovanni da adalberto....vista la mostra ...!!ciao ciao