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Fino al 15.III.2013 | Carmen Herrera, Works on Paper 2010 – 2012 | Milano, Lisson Gallery

di - 22 Febbraio 2013
Carmen Herrera, ragazza di 98 anni, schiva e ironica che, a giudicare  dalle sue opere, sembra più svizzera che di sangue cubano, si contraddistingue per il rigore compositivo mantenuto anche nei lavori recenti su carta e dipinti con colori acrilici (2010-12). Opere che sono in mostra alla Lisson Gallery di Milano, in cui la sua ricerca, perfettamente simmetrica e prevedibile, sembra ibernata begli anni Trenta. E prossima a quella oggettività concreta diffusa dal Cercle et Carré e Abstraction-Création (1933-34), noto movimento parigino che ha coniato il linguaggio astratto in un sistema generale di elaborazione formale, stilando un codice applicabile in una varietà di soluzioni vicine all’architettura e al design.

Herrera, nata a Cuba da madre fotoreporter e padre collezionista d’arte, fondatore del quotidiano “El Mundo”, studia architettura a l’Avana e si trasferisce a Parigi negli anni Quaranta, dove intraprende la carriera artistica nell’ambito dell’astrazione geometrica, esponendo quattro volte al Salon des Réalités in cui trovavano posto Bill, Albers, Van Desburg, fondatore della rivista “Art Concret” (1930), assieme a un gruppo di artisti sudamericani, i concretisti brasiliani e il gruppo argentino Madì. Ma non ottiene successo. Allora per le donne era molto dura emergere e competere con il monopolio maschile dell’arte. Negli anni Cinquanta, l’artista emigra a New York, dove vive e lavora nel suo loft in maniera metodica e dedita a colori puri e forme euclidee, impermeabile alle innovazioni delle seconde avanguardie storiche americane che su di lei pare non abbiano lasciato tracce, fedele com’è alla simbiosi tra arte, architettura e design, vestale di un oggettivo Concretismo visivo basato sul rispetto dello spazio bianco, dove tutto può accadere.

Le sue opere su carta, un materiale già utilizzato negli anni Settanta, naturalmente senza titolo, composte da diagonali, trapezi, triangoli, quadrati e altri virtuosismi grafici, strizzano l’occhio al Minimalismo e di certo non brillano per originalità. Ma la coerenza verso se stessa, l’assoluta autonomia da mode e compromessi, alla fine l’hanno premiata e in quest’epoca non meritocratica, in cui il trasformismo sembra quasi essere un’esigenza, il segnale per le nuove generazioni è positivo.

Jacqueline Ceresoli

mostra visitata il 25 gennaio

dal 25 gennaio al 15 marzo 2013

Carmen Herrera. Works on Paper 2010 – 2012

Lisson Gallery

Via Bernardino Zenale – (20123) Milano

Orario: da lunedì a venerdì 9.30-13 e 15-18, sabato su appuntamento

Info: 02 89050608, milan@lissongallery.com, www.lissongallery.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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