Categorie: milano

fino al 15.IV.2009 | Eva Rothschild | Milano, Francesca Kaufmann

di - 9 Aprile 2009
Eva Rothschild (Dublino, 1971; vive a Londra), fin da quando ha imparato l’arte dell’intreccio, crea simulacri. A Milano presenta cinque nuove icone, cinque nuove sculture che imitano ed evocano le sembianze di dei-mai-nati.
Attraverso le sue eleganti formule compositive, Eva Rothschild esplora la sottile relazione che corre tra il sistema oggettivo dei propri manufatti e le connessioni trascendentali che questi emanano. Sacralità, spiritualismo, intenzionalità e caso rendono le sue sculture un tramite formale che avvicina l’arte a un equivalente territorio esplorabile, un universo costellato di ricordi e credenze dal tono ancestrale. In questa vertiginosa caduta verso l’alto, l’artista irlandese abbandona senza giustificazioni gli elementi dell’utilità e della verosimiglianza, mancanze che nelle sculture si trasformano in arguti ricettacoli sentimentali. Materiali-immateriali che irradiano esplicite atmosfere nonsense cariche di metafisicità.
Gli echi formali di questi lavori sono facilmente riconducibili alle invenzioni estetiche del minimalismo brut degli anni ‘60 e ‘70; anche se il profilo in apparenza patinato e impersonale delle forme scultoree resta imbevuto di una rozzezza volutamente scalfita e lasciata impressa in maniera imperitura. La vera forza di questi cinque totem (una colonna con tre teste che sembrano galleggiare nell’aria, un guscio cavo, una torre precaria composta da una serie di ovali impilati e ricoperti di perline, un elemento circolare a muro e una struttura lineare ramificata) resta la loro particolare aura tattile, che li rende catalizzatori di luce. La superficie di ciascun lavoro, infatti, è dotata di una graziosa avidità che trattiene, sulle superfici irregolari degli oggetti, una tensione contemplativa più che emotiva. Un invito alla cancellazione del già-visto in favore di un suo netto superamento.
Leggerezza, equilibrio, contrasto, durezza e cromaticità accompagnano dunque la terza personale italiana di Rothschild, una mostra composta da vere e proprie “creature della materia” a due o a tre dimensioni. Utilizzando materiali artigianali e raminghi come lustrini, cuoio, legni grezzi e papier maché, l’artista rivela appieno la propria incomprensibile manualità, svelando anche il proprio senso per la stasi e il bilanciamento dei volumi.
Il risultato è l’assemblaggio di opere esili seppur dotate di misura, austerità e rigore. È significativo infatti che, ad aprire la mostra, si trovi una stele sottile, composta da miriadi di strisce di cuoio, frange di diverse misure che assumono i colori del bianco, del rosso e del nero, dal soffitto fino al pavimento. Una fontana artificiale che meticcia e richiama simboli di natura tribale. Poco distante, invece, un’architettura ramificata è dotata d’un equilibrio impossibile, che reprime la forza di gravità in favore di una visione dell’opera in continua ascensionalità.

Due cornici, questi due lavori, che inscrivono lo spazio retrostante, come un ventre eccessivamente vuoto, bianco e piatto.

articoli correlati
Eva Rothschild al T-B A21 di Vienna

ginevra bria
mostra visitata il 14 marzo 2009


dal 12 marzo al 15 aprile 2009
Eva Rothschild
Galleria Francesca Kaufmann
Via dell’Orso, 16 (zona Brera) – 20121 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 11-19.30; lunedì e sabato ore 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0272094331; info@galleriafrancescakaufmann.com; www.galleriafrancescakaufmann.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia: l’isola più piccola al mondo avrà il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la più piccola nazione insulare al mondo, presenterà per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48
  • exibart.prize

exibart prize incontra Davide Barzaghi

Mi interessa esplorare la tensione tra presenza e assenza, tra vulnerabilità e orgoglio, tra desiderio di abbandono e impulso narcisistico.

4 Marzo 2026 8:44