Pierre Poggi lavora da molti anni intorno al repertorio iconografico calcistico, dal rituale della schedina all’immagine consolidata delle linee bianche del campo fino alla figura del tifoso, motore e fine del sistema calcistico.
In Misure e Contromisure un inginocchiatoio aspetta i fedeli, è sistemato davanti ad un campo da calcio fatto di spine dorate, come icona di un nuovo martirio domenicale. Gli ex-voto sono schierati in formazione su
Nella tifoseria vista da Poggi c’è il sacro e il dissacrante. Quante candele votive vengono accese nelle ultime giornate di campionato? Per quante domeniche consecutive si possono indossare gli stessi calzini scaramantici? Dove la religione non ha più saputo animare e convincere, il calcio si è dimostrato un perfetto surrogato, un culto complesso, ma non troppo impegnativo, che risponde a molte esigenze emotive. Così ogni trasferta ha il senso eroico e sconsiderato di una crociata e il fedele cerca continuamente un segno tangibile, una vittoria, per continuare a credere.
Nel trittico fotografico Il pane quotidiano gli ultrà seguono il gioco allo stadio. Nella foto al centro i bambini cuciono palloni. Dove la politica non ha più saputo raccogliere e motivare, il calcio si è fatto strada. L’dentità di massa ha bisogno di nemici, niente di meglio che averli davanti, nella curva opposta. Le forze dell’ordine sono rimaste allo stesso posto, schierate in cordone. Le tifoserie si contraddistinguono con slogan e mode che rimandano alle piazze degli studenti, all’antica efficacia dei partiti.
Il lavoro di Poggi è la descrizione del più potente
Lo dimostrano i numeri della partecipazione agli eventi: oggi un quinto del pubblico calcistico fa parte di un gruppo organizzato. Lo dimostra soprattutto la violenza negli stadi, che è l’ultima delle grandi emozioni.
In Corner il pallone sistemato in calcio d’angolo resta la più forte delle tentazioni, anche se la sfera di cuoio è diventato un teschio. Il lavoro di Poggi è insieme adesione e dissenso, devozione e satira. Il paradosso è lampante, qualsiasi tifoso può, distraendosi o concentrandosi, trovare in se stesso una contraddizione.
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