La densità è la misura della distanza fra le molecole
appartenenti allo stesso elemento. Il rapporto massa/volume rappresenta proprio
questa distanza, perché indica la distribuzione della massa in uno spazio ben
determinato. La densità, più in generale, è definita come il rapporto fra una
data grandezza e l’estensione su cui essa si distribuisce. In particolare, la
densità di una sostanza è data dal rapporto tra la sua massa e il volume da
essa occupato.
Poiché la densità dipende dal volume, ne consegue che la
densità di qualunque sostanza non sia mai costante, ma cambi al mutare di
alcune variabili (temperatura e pressione). È da notare inoltre che il concetto
di densità è sempre associato a quello di peso specifico. Tra le due grandezze
c’è la stessa relazione che intercorre tra massa e peso; pertanto il peso
specifico di una sostanza è dato dal rapporto fra il suo peso e il volume
occupato.
Benché la fisica non sia il campo formale di riferimento, Densità media di Enrico
Iuliano (Torino, 1968) diventa peso
specifico, cartina di tornasole del suo intero percorso artistico. L’utilizzo
certosino della misura, infatti, quello della costruzione come fattore
d’espansione formale, quello del rapporto con le cose come motivo di scoperta e
quello del segno come flusso che incide e non s’arresta, per Iuliano sono tutte
misure della densità.
Queste caratteristiche, nella sua breve personale
milanese, raccontano con garbo e semplicità come si muove (e non come finisce)
il supporto della scrittura. Rapporto di soggettivazione dell’uomo di fronte
alla memoria delle cose. Le parole di Iuliano (operazioni senza lettere) sono
fissate ab origine,
come un marchio impresso su una pellicola in perenne movimento, un piano
vibratorio che s’anima dopo essere stato interpellato, quasi fosse un
meccanismo che non ha mai avuto bisogno di ingranaggi.
L’artista torinese, aderendo perfettamente alla massa e al
volume degli spazi a disposizione, presenta Scrivania. Entrando in galleria dal fronte strada non è visibile
alcun tipo di progetto installativo. Iuliano ha mimetizzato il front desk dell’ingresso (comprendente tavolo e sedie) con una
scrivania e quattro sedie, incise dall’artista e realizzate in lastra di MDF (medium density fibreboard,
pannello di fibra a media densità).
Tramite assente fra l’arte e la sua diversa
concezione intra moenia, Scrivania collega il concetto più ampio di scrittura
(una forma di pennino posta all’estremità) con lo scrivere quotidiano. Per
Iuliano, infatti, la scrittura è un codice interminabile, un flusso che chiede
spazio e che poi cancella invece di tracciare; sottraendo così materia alla
massa, memoria breve termine a memoria a lungo termine.
In Iuliano la composizione finale (Finestrini) è una media di
disequilibri. Il peso corporeo di forme, geometrie, materiali, colori,
superfici e proporzioni si muove all’interno di una poetica della grazia; luogo
in cui il bilico dei rapporti altera la costanza degli elementi verso un nuovo
livello condizionato di densità.
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Personale
nella sede torinese della galleria
A
un festival umbro
ginevra bria
mostra visitata il 13 aprile 2010
dal 23 marzo al 16 maggio 2010
Enrico
Iuliano – Densità media
Ermanno Tedeschi Gallery
Via Santa Marta, 15 (zona via Torino) – 20123 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 11-13 e 15-19; sabato e domenica su
appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0287396855; info.mi@etgallery.it;
www.etgallery.it
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