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fino al 16.VII.2010 | Annalisa Furnari | Milano, Rossana Ciocca

di - 7 Luglio 2010
È giocata su un percorso di vita reale la mostra di Annalisa
Furnari

(Vimercate, Milano, 1969; vive a Catania): ragioni di salute l’hanno costretta
da bambina a trasferirsi in Sicilia con la famiglia, abbandonando Milano e il
suo smog, causa prima dei suoi problemi. Giunta all’età adulta, il ritorno alla
città d’origine si è ora concretizzato in un’esposizione di opere realizzate
come da sua abitudine site specific, una delle quali prodotta proprio con il
temuto particolato di carbonio, Comuni luoghi di festa
, che dĂ  anche il titolo al
progetto. Una parete completamente ricoperta del pigmento derivato dalla
combustione di prodotti petroliferi ricorda la patina d’inquinamento che
ricopre i monumenti e i palazzi milanesi e che, soprattutto nelle periferie
degli anni ‘70, rendeva l’aria irrespirabile.

Ma i visitatori sono accolti in galleria da How soon is
now?
,
un’installazione – forse un po’ spiazzante e che crea ambiguità – composta da
puntelli che mettono in ideale sicurezza il soffitto e che poggiano su antichi
frammenti di maioliche siciliane, a creare un legame con la regione che ha
accolto Furnari per lunghi anni.

Nonostante le apparenze, è a una leggenda spesso narrata
all’artista quando era bambina, in base alla quale sotto il suolo di Milano ci
sarebbe il mare, che si ricollega appunto l’opera Il mare sotto
: a fronteggiarsi due xilografie –
stampate su raffinata carta fatta a mano – raffiguranti navi in tempesta e i
cui modelli sono da ricercarsi in due dipinti olandesi di Willem van de
Velde
e Pieter
Mulier
. In mezzo
alle due rappresentazioni, da una botola nel pavimento scaturisce il rumore del
mare, il frangersi delle onde in burrasca.

Chiude il percorso espositivo Virgin Mary. La Madonna è realizzata con un
tubo al neon che funziona a intermittenza. Se da un lato la religiositĂ 
popolare siciliana è qui resa attraverso un’icona dal sapore inevitabilmente
pop, dall’altro l’irregolarità della luce richiama la possibilità di una
visione mistica ma anche il dubbio sulla fede, a cui non è stata esente
l’autrice.

La sensibile distanza – formale, stilistica, materica –
delle opere presenti in mostra trova un punto di contatto, oltre che nella
riflessione biografica dell’artista, nell’interpretazione del tema del “luogo
comune”, le cui letture tuttavia non risultano immuni da una certa retorica. Il
luogo comune della Lombardia inquinata si confronta con quello di una Sicilia
“pericolante”, ma allo stesso tempo saldamente ancorata alle proprie
tradizioni; la leggenda popolare del mare sotterraneo si rispecchia in
atteggiamenti misticheggianti, che coinvolgono la sensibilitĂ  religiosa
meridionale.

Senza una conoscenza preliminare delle intenzioni
dell’artista, però, mal si comprende l’accostamento fra le installazioni, che
pretendono un’attenta lettura da parte del visitatore, posto di fronte a legami
molto sottili, ancorché d’indubbio interesse.

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a Catania

marta santacatterina
mostra visitata il 25 maggio 2010


dal 29 aprile al 16 luglio 2010
Annalisa Furnari – Comuni luoghi di festa

Ciocca Arte Contemporanea

Via Lecco, 15
(zona Porta Venezia) – 20124 Milano

Orario: da
martedĂŹ a sabato ore 14-19.30

Ingresso
libero

Info: tel. +39
0229530826; fax +39 0220421206;
gallery@rossanaciocca.it; www.rossanaciocca.it

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