Categorie: milano

fino al 16.X.2008 | Massimo Uberti | Milano, Fondazione Stelline

di - 14 Luglio 2008
L’installazione al neon che sormonta il Chiostro della Gardenia del Palazzo delle Stelline riprende l’affascinante pianta stellare dell’utopica città di Sforzinda, progettata da Filarete durante il Rinascimento. Utopia per chi la scopre oggi e, a posteriori, osserva che in cinque secoli non fu mai realizzata; modello illuminato di pianificazione urbana e territoriale per gli architetti coevi e non che a essa si ispirarono. Viene di qui Palmanova, la città famosa per la sua forma a stella. Di qui l’intuizione di dotare le città -in primis Venezia, ma non scordiamo Milano- di canali per il trasporto delle merci. Filarete aveva illustrato in un trattato l’organizzazione della città, pensando agli edifici, ai mercati, agli altri spazi pubblici, descrivendo persino alcuni monumenti.
Massimo Uberti (Brescia, 1966) non lo fa, lascia sfogo alla vena progettuale, lascia a ognuno la libertà di creare una città che risponda ai propri bisogni. La città ideale rinascimentale doveva sorgere in un luogo anch’esso ideale, attraversato da un corso d’acqua e riparato dai venti. La pianta dell’artista della luce si solleva in aria, scrollandosi di dosso vincoli terreni. Sarebbe facile costruire una città perfetta partendo da un territorio vuoto e accogliente insieme.
Questo sì che è impossibile oggi: radere al suolo i monumenti e ricominciare da capo. Uberti non lo chiede, ma lascia che la perfezione sia ispirazione dall’alto, illumini i progetti dell’oggi e del domani; chiede che l’arte rinascimentale non sia calpestata, che non si spenga per gli occhi di cittadini italiani a essa troppo avvezzi, ma nemmeno che si imponga frontalmente come una barriera alla creatività.

Un indizio tuttavia rimane: il verde brillante del prato sottostante l’installazione luminosa, dominato al centro da un’imponete magnolia, naturale raccordo fra cielo e terra. Il bisogno della natura, dei suoi colori, non lo si può negare.
Colgono il suggerimento i disegni degli allievi delle scuole milanesi esposti su un Wall of Dreams, complemento e risposta alla mostra. La creatività dei più giovani cambia aspetto alla città normale e ai suoi monumenti, ma va oltre, inventando per il luogo in cui vivere anche nomi nuovi, sintesi di fantasia, desideri e consapevolezza ambientale. Sorgono arcate-arcobaleno e grattacieli fusillo; la pianta urbana si trasforma in una nave dei desideri; si chiedono case non grigie ma di mille colori; per la pace non basta l’arco milanese ideato da Cagnola, serve un parco intero; contro lo smog si sollecita l’uso di auto elettriche, ma che siano colorate.

La parola non spetta solo ai ragazzi: in questa mostra un po’ scarna, assume valore la continuazione che lo spettatore vorrà darle, descrivendo su una cartolina disponibile in loco o su internet la propria città ideale. Massimo Uberti, insieme alla Fondazione Stelline e Genworth Finanancial, ci mette di fronte a un’urgenza: essere cittadini attivi e ricordarci di cultura, arte e bellezza nel pensare e comunicare le nostre proposte.

articoli correlati
Con Becheri e de Marco da Maria Grazia Del Prete a Roma

anita fumagalli
mostra visitata il 16 aprile 2008


dal 16 aprile al 16 ottobre 2008
Massimo Uberti – Dreams of a possible city. Tendente infinito
Fondazione Stelline
Corso Magenta, 61 (zona Cadorna) – 20123 Milano
Orario: tutti i giorni ore 10-20
Ingresso libero
Catalogo Electa, € 29
Info: tel. +39 0245462111; fax +39 0245462403; fondazione@stelline.it; www.unacittapossibile.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30